Uljanik. In vendita altre due navi

Entrambe fanno parte della massa fallimentare e potrebbero fruttare 267 milioni di kune

Uljanik, il cantiere fallito cerca di monetizzare ciò che può. Foto Dusko Marusic/PIXSELL

Stagione di vendita al cantiere navalmeccanico Scoglio Olivi. Triste occasione. Il fallito cantiere mette in vendita ciò che ha, percorrendo quella che è una strada obbligata, dopo che nel corso dell’ultima seduta del Consiglio dei creditori era stata votata la monetizzazione del patrimonio cantierino. La curatrice fallimentare, Marija Ružić, tra due settimane chiederà al Tribunale commerciale di Pisino luce verde per la messa all’asta di due unità ancora in costruzione, la 514 (per il trasporto di rotabili) e 531 (una Ro-Ro).
Senza messa in vendita le unità 526 e 527, sempre parte della massa fallimentare, ma sulle quali si punta nel caso di una ripresa dell’attività nella (potenzialmente) nascitura “Brodogradilište 1856”.
La 514 è stata valutata in 284,3 milioni di kune. Nella prima tornata verrà messa all’asta per un minimo di 213 milioni, ovvero il 75% del valore. La Ro-Ro è stata valutata 72,4 milioni di kune: eventuali interessati potranno averla per 54 milioni. Quindi, se l’alienazione dovesse andare in porto alla prima battuta, entreranno in cassa 267 milioni di kune. Sembra ci siano già degli interessati all’acquisto, primi fra tutti i committenti, che avevano rescisso il contratto di costruzione quando il ritardo nella consegna era diventato di proporzioni bibliche.
Lo ricordiamo, l’unità per il trasporto di rotabili era stata commissionata dalla norvegese Siem, la nave Ro-Ro da lussemburghese CldN.

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