Tutti in palestra a sudare

Dopo quasi due mesi d’inattività dovuta al lockdown forzato, gli habitué sono tornati aad allenarsi nei centri fitness

Dopo gli allenamenti online, è ora di tornare in palestra. Foto Željko Jerneić

Dopo quasi due mesi di misure restrittive e movimento ridotto, con ripetute “perquisizioni” del frigorifero, fatte a volte anche per pura noia, sarà davvero difficile ripristinare la forma fisica di un tempo. Non tutti però, si sono lasciati andare durante questo periodo di lockdown forzato, bensì hanno continuato ad allenarsi anche nel salotto di casa, magari seguendo gli esercizi online o corsi virtuali offerti dai vari centri ricreativi, che così sono riusciti in qualche modo a sopravvivere. La maggioranza delle persone ha deciso però di prendersi una pausa e di rimediare in un secondo tempo, attendere che la vita torni a una certa normalità e che le palestre riprendano con l’attività.
In seguito all’allentamento delle misure restrittive, ierihanno potuto riaprire anche i vari centri fitness e ricreativo-sportivi della città. Le misure da seguire sono però ferree e condizionate da quanto suggerito dal Comando nazionale della Protezione civile e dall’Istituto di salute pubblica.
Secondo le nuove disposizioni, all’inizio di ogni allenamento deve venire notificata la presenza dei singoli utenti, con tanto di ora di inizio e fine allenamento. È necessario inoltre assicurare sette metri quadrati per ciascuna persona, compresi gli allenatori e istruttori. In caso di allenamenti di gruppo, ognuno deve mantenere un distanziamento sociale pari a 1,5 metri oppure, se ciò fosse possibile, “separarsi” con dei box in plexiglass.
Tutti i vani, compresa la reception, gli spogliatoi, i servizi igienici nonché la palestra in sé, devono essere muniti di dispersori di disinfettanti per le persone e gli attrezzi. Consigliato inoltre di arieggiare quanto più spesso tutti gli ambienti effettuando più volte al giorno una completa sanificazione.
Per quanto riguarda l’obbligo di indossare la mascherina protettiva e i guanti in lattice, è quasi impossibile applicare tale misura. Ce l’hanno confermato anche due ragazze recatesi ieri, di buon mattino, al loro primo allenamento. “È scomodo allenarsi con indosso un dispositivo, in quanto rende più difficile la respirazione durante l’eseguimento degli esercizi. I guanti, invece, non sono adatti per una presa salda degli attrezzi”, hanno spiegato. Mascherina o no, tutti sembrano comunque propensi a rispettare il distanziamento sociale e disinfettare i singoli attrezzi dopo averli usati. D’altronde, è risaputo: ora tutto sta a noi cittadini.

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