Sisma di magnitudo 6.2 distrugge Petrinja: almeno 7 vittime

Violento terremoto nella Croazia centrale, che fa seguito a quello di lunedì mattina. Morta anche una ragazzina di 12 anni

A Petrinja è calata la notte

20.00 – In partenza dall’Fvg 50 tende per la Croazia
“Nella sede della Protezione civile di Palmanova sono pronti a partire con destinazione Croazia cinque mezzi con a bordo 50 tende da campo a supporto delle zone colpite dal terremoto”. A renderlo noto è il vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi. “Nel filo diretto che abbiamo attivato con il capo del dipartimento nazionale Angelo Borrelli – spiega Riccardi – ci hanno chiesto di preparare supporti da inviare nelle zone colpite dal sisma di oggi. Il materiale è stato quindi predisposto e partirà in tarda serata alla volta di una cittadina croata che ci verrà indicata nei prossimi minuti, insieme a tre funzionari della Protezione civile regionale e un volontario. Le operazioni di soccorso sono direttamente coordinate da Bruxelles”.
19.30 – Due persone estratte vive dalle macerie
I soccorritori hanno estratto due persone vive dalla macerie. “Una donna è stata travolta dalla macerie nel Municipio di di Petrinja, mentre a Majske Poljane siamo riusciti a rintracciare una persona viva, che si trovava accanto a tre cadaveri”, ha detto Josip Granić, responsabile del Soccorso alpino croato (Hgss), aggiungendo che nella zona dell’epicentro si trovano 169 soccorritori, provenienti da 19 stazioni di tutta la Croazia, coadiuvati da cani addestrati per le emergenze.

18.30 – «Sisma quattro volte più energetico di Amatrice»
“Il sisma è stato quattro volte più energetico di Amatrice”. Lo ha spiegato a Rainews 24 il presidente dell’Ingv, Carlo Doglioni. “C’erano state scosse anche ieri in Croazia – ha ricordato -, quindi presumibilmente molte persone non erano a casa, ma questo tipo di scosse può causare danni ingenti”.
18.29 – Zibernia (sindaco Gorizia): «Tutta la mia vicinanza agli amici croati»
Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, scrive su Facebook: “Tutta la mia vicinanza agli amici croati colpiti dal terremoto che, purtroppo, ha provocato crolli e, pare, anche vittime. Anche la Protezione civile italiana è stata allertata. Pronti ad aiutare».
18.25 – Forza Italia Fvg: «Vicinanza e cordoglio per le vittime»
“Il gruppo consiliare regionale di Forza Italia esprime la propria vicinanza e solidarietà al popolo croato colpito dal terremoto, nonché cordoglio per le vittime”. Lo afferma, in una nota, il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Giuseppe Nicoli, anche a nome dei colleghi Piero Mauro Zanin, Mara Piccin e Franco Mattiussi, sottolineando anche “la disponibilità e l’abnegazione dei volontari della Protezione civile italiana, pronti a partire anche per questa emergenza che colpisce una nazione vicina, nello spirito di cooperazione e solidarietà europeo e con in mente la tragedia vissuta nel 1976 nella nostra terra”.
18.20 – Pd Fvg: «Solidarietà al popolo della Croazia e plauso alla Protezione civile»
“Esprimiamo vicinanza e solidarietà alle popolazioni colpite dal violento terremoto che ha aggredito la Croazia. Nel contempo ringraziamo il sistema regionale della Protezione civile che ha dato subito al Governo nazionale la propria disponibilità a recarsi nelle zone colpite da tale evento”. Lo affermano in una nota i consiglieri regionali del Partito democratico. “Questa tragedia ci riporta al tema della sicurezza antisismica, molto sentito in una regione come la nostra: in Friuli Venezia Giulia – ricordando gli esponenti del Pd – ci sono infatti 116 plessi scolastici che vanno adeguati alle norme di settore. Proprio su tale tematica, in occasione della discussione sulla legge di stabilità, avevamo presentato un emendamento, non accolto, che stanziava 30 milioni di euro a favore dei Comuni per il completamento di una graduatoria già esistente”. “L’auspicio – così si conclude la nota dem – è che venga data al più presto una risposta a questa problematica, che riguarda la sicurezza di migliaia tra operatori del settore, bambini e ragazzi”.
18.10 – Lega Fvg: «Vicini al popolo croato e grazie alla Protezione civile»
“Siamo vicini al popolo croato colpito dal forte terremoto di oggi. In un anno così delicato e complesso a causa della pandemia, esprimiamo il nostro dolore e cordoglio alle popolazioni che sono state colpite dal sisma”. Così il gruppo della Lega in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, in una nota che esprime vicinanza ai cittadini colpiti dal sisma in Croazia. In particolare, il gruppo della Lega commenta: “Le immagini che arrivano dai luoghi colpiti dal sisma sono sconcertanti, purtroppo è un ennesimo evento inatteso che colpisce in un anno davvero funesto”. “Rivolgiamo un grande ringraziamento – concludono i consiglieri regionali del Carroccio – alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia che, nonostante fasi così concitate, è pronta a partire per dare tutto il supporto necessario nelle zone maggiormente colpite dal sisma”.
18.00 – Le vittime salgono a 7
Sono 7 i morti del violento terremoto di oggi con epicentro a Petrinja, una cinquantina di chilometri a sud di Zagabria. La prima è stata trovata pochi minuti dopo la scossa a Petrinja: si tratta di una ragazzina 12.enne. A Majske Poljane, che si trova a pochi chilometri a sud di Petrinja, da sotto le macerie sono stati estratti i corpi di 5 vittime: un 20.enne, un anziano, un padre e suo figlio, nonché un uomo ancora non identificato. Lo ha confermato la vicesindaco di Glina, Branka Bakšić Mitić. La settima persona avrebbe perso la vita all’interno di una chiesa di Žažina, vicino a Sisak.

17.45 – Dapas (CI di Zagabria): «Uno shock estremo»
“E’ stato uno shock estremo, ma tra noi italiani non ci sono feriti, stiamo tutti bene”. Lo ha detto all’Adnkronos Daniela Dapas, presidente Comunità degli Italiani di Zagabria, raccontando di una ”scossa fortissima. Siamo in un edificio nuovo, vicino al centro, si ballava come fossimo in una barca, la scossa è stata più forte di quella di marzo”.
17.10 – Nel villaggio di Majske Poljane quattro vittime: il totale dei morti sale a 5
Sono cinque le vittime del sisma che ha colpito Petrinja e dintorni. Nel villaggio di Majske Poljane, da sotto le macerie sono estratti quattro cadaveri, come confermato dalla Protezione civile.
16.40 – Il bilancio si aggrava: trovata tra le macerie la terza vittima
Il vicesindaco di Glina, piccolo paesino vicino a Sisak, ha reso noto che tra le macerie di una casa è stato trovato il cadavere di un anziano, che è la terza vittima del sisma odierno. Tra le macerie anche una donna, che è stata salvata dai soccorritori.

Una veduta aerea sulla città di Petrinja dopo il terremoto. Foto: Aeroklub Petrinja

16.15 Il numero delle vittime sale a 2
La Polizia conferma la morte di una seconda persona. Dopo la ragazzina di 12 anni uccisa dalle macerie a Petrinja, ora è stato trovato il cadavere di un uomo a Majske Poljane, piccolo paesino a sud-est di Petrinja.

16.00 – Roberti (Fvg): «Vicinanza al popolo croato e alla Comunità italiana»
“Esprimo a nome di tutta l’Amministrazione regionale e mio personale la vicinanza al popolo croato chiamato ad affrontare un’ulteriore emergenza a seguito della forte scossa di terremoto che stamattina ha sconvolto Zagabria, i territori limitrofi e che è giunta con il suo carico di terrore fin nella nostra Regione. Un pensiero particolare è rivolto alla Comunità italiana in Croazia, a cui va la nostra solidarietà e il nostro supporto e a tutte le famiglie che oggi in Croazia piangono morti, feriti e danni ingenti”. Queste le parole dell’assessore alle Autonomie locali e corregionali all’estero del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, a poche ore dalla scossa di terremoto che ha sconvolto la Croazia centrale.
15.40 – Aboliti i lasciapassare per gli spostamenti tra regioni
Il Ministero degli Interni ha reso noto oggi che saranno i punti di controllo ai confini tra le regioni, ossia saranno revocati i lasciapassare, che erano stati introdotti come una delle misure per contrastare l’epidemia di Covid. La decisione, che entrerà in vigore domani 30 dicembre, è stata presa per facilitare i soccorsi nelle zone colpite dal terremoto.

15.35 – Una quarantina di malati Covid trasferiti a Zagabria
Il Centro clinico ospedaliero (Cco) di Zagabria  ha reso noto che una quarantina di malati Covid, che erano ricoverati all’ospedale di Sisak, saranno trasferiti in giornata nelle strutture ospedalieri della capitale.
15.20 – Venti feriti trasportati in ospedale
Oltre alla terribile morta di una fanciulla 12.enne, il sisma ha causato anche il ferimento di una ventina di persone. Tutte soo state trasferite all’ospedale di Sisak, che si trova a pochi chilometri da Petrinja. Due le persone in codice rosso.

 15.10 – Il Presidente Vučić: “La Serbia aiuterà la Croazia in ogni modo»
Arriva da Belgrado un’altra offerta d’aiuto. “La Serbia aiuterà la Croazia in qualsiasi modo”. Lo ha detto il Presidente Aleksandar Vučić, esprimendo la speranza che non ci siano vittime oltre alla povera bambina morta tra le macerie.
15.00 – Il sismologo Kuk: «Scossa 30 volte più forte di quella di Zagabria»
“Il terremoto è stato di magnitudo 6.2, ossia di una violenza inaudita”. Lo ha detto il sismologo Krešimir Kuk. “La scossa, prendendo in considerazione l’energia liberata, è 30 volte iù forte di quello del 22 marzo scorso che ha colpito Zagabria, quando la magnitudo è stata di 5.5”.
14.45 – Ambasciata d’Italia a Zagabria: «Protezione civile italiana pronta a fornire assistenza»
“Solidarietà alle persone e alle istituzioni della Croazia per il terremoto che ha colpito la città di Petrinja e il resto del Paese. La Protezione Civile italiana pronta a fornire assistenza immediata alle zone bisognose”. Lo scrive su Twitter l’Ambasciata d’Italia a Zagabria.
14.30 – Von der Leyen: «Europa pronta ad aiutare»
“Ancora un terribile terremoto colpisce la Croazia. Ho parlato con il premier Plenković: l’Unione europea è pronta ad aiutare”. Lo twitta la presidente della Commission europea, Ursula von der Leyen.
14.15 – Il Presidente e il premier a Petrinja
“E’ chiaro che qui la gente non può rientrare nelle case e che bisognerà evacuarli in luoghi sicuri”. Lo ha dichiarato il premier Andrej Plenković durante la visita a Petrinja. Nella città dove si è avuto l’epicentro del terremoto è arrivato anche il Capo dello Stato Milanović.
14.05 – Fermata la centrale nucleare Krško
Subito dopo il terremoto, è stato bloccato il funzionamento della centrale nucleare Krško, che si trova in territorio sloveno, ma dove il sisma è stato avvertito in tutta la sua violenza.

Un’auto completamente distrutta a Sisak

13.58 – I Vigili del fuoco di Fiume verso Petrinja
Sette autopompe e una ventina di Vigili del fuoco di Fiume, accompagnati da due cani addestrati per le ricerche tra le macerie, sono partiti alla volta di Petrinja.

 

13.15 – Morta una ragazzina di 12 anni
Il sindaco di Petrinja Darinko Dumbović ha confermato che la scossa di terremoto ha causato finora una vittima: si tratta di una ragazzina di 12 anni. “L’abbiamo vista esanime nella piazza centrale”, ha detto il sindaco. “E’ una catastrofe: metà città è distrutta. Mandate tutto l’aiuto che potete…”.

Un boato che è stato percepito in tutta la Croazia, ma anche in Italia, Slovenia, Ungheria, Austria, Bosnia ed Erzegovina e Serbia. Ancora un terremoto ha mandato in panico la Croazia, e ancora una volta l’epicentro è stato vicino a Petrinja, una cinquantina di km a sud di Zagabria, dove lunedì mattina si era verificata un sisma di 5.3. Ora è stato ancor più violento – magnitudo 6.2 – e alle 12.19 molte persone in tutto il Paese sono scappate in strada. Le linee telefoniche in Croazia sono andate pure in tilt. A Petrinja e Sisak, le due città più colpite, le prime immagini sono terrificanti con edifici crollati e distruzione. Lavoro anche per le ambulanze che trasportano via i feriti. A Petrinja è arrivato anche l’Esercito. Danni anche a Zagabria, dove ancora si stanno riparando le conseguenze del violento terremoto dello scorso marzo. La scossa è stata avvertita in modo molto violento anche nell’area istroquarnerina. La scossa delle 12.19 di oggi è la più violenta mai registrata in Croazia da 140 ani a questa parte.

Foto: Marin Tironi/PIXSELL
Foto: Marin Tironi/PIXSELL
Ambulanze ed Esercito per le vie di Petrinja
La città di Petrinja è stata semidistrutta da violento sisma

Case distrutte a Petrinja. Foto Twitter/@_antens
Case crollate a Petrinja
Strade danneggiate nella zona dell’epicentro
L’ospedale di Sisak è stato gravemente danneggiato
Case distrutte a Petrinja. Foto Twitter/@_antens
Case distrutte a Petrinja. Foto Twitter/@_antens
Case distrutte a Petrinja. Foto Twitter/@_antens
Danni anche a Sisak
I soccorritori si preparano per intervenire
L’incredulità di un membro della Protezione civile
L’evacuazione di un ospedale di Zagabria dopo la scossa
Il Presidente Milanović e il premier Plenković sono tornati anche oggi a Petrinja
I cittadini di Zagabria sono usciti in strada dopo il violento terremoto
Danni nel centro di Zagabria
Zagabria è ripiombata nell’incubo dopo il terribile sisma dello scorso marzo
I militari rimuovono le macerie davanti alla sede del Ministero della Difesa a Zagabria
Foto Twitter(Emsc

Il terremoto avvertito a Lubiana e la fuga dei parlamentari sloveni

Il momento della scossa durante la conferenza stampa della task force antiCovid della Regione di Sisak e della Moslavina

Facebook Commenti