Turisti con il contagocce nell’Adriatico orientale

Sono soltanto settemila i vacanzieri che hanno scelto di trascorrere le festività nelle località di villeggiatura dall’Istria alla Dalmazia

Deserte le vie del centro storico zaratino

I ristoratori e gli operatori turistici dell’Adriatico orientale speravano di poter ospitare un numero leggermente più alto di turisti nel periodo delle feste, però una volta passato il Natale, le stime rivelano che sono stati solo settemila i vacanzieri che hanno soggiornato lungo la costa. Circa la metà sono stranieri, mentre l’altra metà sono ospiti nostrani. Le cifre sarebbero state molto più alte sia nel primo che nel secondo caso se non fosse stato introdotto il divieto di spostamenti tra le Regioni.
A dire il vero, i certificati di prenotazione di una camera o un alloggio potevano servire da lasciapassare per spostarsi anche in altre Regioni, ma in questo periodo di pandemia, anche le prenotazioni sono state esigue, visto che solitamente le decisioni di partire o meno vengono prese all’ultimo momento e i pagamenti si fanno in loco. Per tutti questi motivi soltanto un terzo dei turisti che solitamente vanno in vacanza nella seconda metà di dicembre si è spostato quest’anno. A dire il vero, gli operatori turistici confidavano nelle visite dei villeggianti di casa nostra e per questo motivo la delusione è comprensibile.
Le Regioni che si aspettavano un flusso più consistente di turisti erano principalmente l’Istria e il Quarnero, che sono state meta rispettivamente di 1.400 e 1.300 visitatori. La Regione di Spalato e della Dalmazia ne ha ospitati appena circa duecento. Del numero complessivo di settemila ospiti, circa cinquemila hanno risieduto in strutture commerciali, mentre duemila presso parenti o amici.
Tra i turisti che hanno pagato il pernottamento, la maggior parte, circa tremila, ha scelto case private; circa mille turisti hanno pernottato negli alberghi, mentre 200 nei campeggi.
I più numerosi sono stati i turisti croati, seguiti da quelli bosniaci, tedeschi e al quarto posto, stranamente, quelli dagli Stati Uniti. Gli ospiti sloveni, nonostante il numero di case di villeggiatura in Croazia, si trovano soltanto al quinto posto. Tutto il mese di dicembre ha mantenuto numero stabili. Dall’inizio del mese e fino a pochi giorni fa è stato realizzato il 40 per cento dei pernottamenti della media di dicembre del 2019.

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