Zara. Un’estate tutta nel segno della sicurezza

Aperto a Zara alla presenza del ministro degli Interni, il Centro operativo

La spiaggia Borik a Zara. Foto Zeljko Mrsic/PIXSELL

Ieri a Zara, il ministro degli Interni Davor Božinović ha partecipato all’inaugurazione del Centro per l’attuazione delle misure di sicurezza durante la stagione turistica, che, quale centrale operativa estiva, lavorerà per il quarto anno consecutivo nell’ambito della locale Direzione di Polizia. “Quest’anno abbiamo voluto lanciare il messaggio che il Ministero degli Interni, in collaborazione con altri dicasteri, in particolare con il Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture e con il Ministero del Turismo e dello Sport, sta facendo di tutto per garantire che la stagione turistica, che è già iniziata, trascorra in sicurezza nell’interesse dei nostri cittadini e di tutti i nostri ospiti”, ha detto Božinović. Il ministro inoltre ha aggiunto che si è riusciti a raggiungere l’obiettivo voluto: mantenere bassa l’incidenza di nuovi contagi prima dell’inizio della stagione. Stiamo facendo grandi sforzi e i primi indicatori sono buoni. Attualmente sono 157.000 i turisti che soggiornano in Croazia.

Al Centro operativo di Zara si monitorerà per garantire la sicurezza soprattutto nell’area costiera

In arrivo 68 poliziotti stranieri

Ha ricordato che il numero di nuovi contagiati ha iniziato a crescere nell’agosto dello scorso anno, aggiungendo che dovremmo stare attenti.

Il vicedirettore della Polizia Željko Prša ha detto che si aspetta che la situazione dell’ottica della sicurezza sia buona anche quest’anno e ha annunciato l’arrivo di 68 poliziotti stranieri, il doppio rispetto allo scorso anno. La sede operativa estiva sarà aperta fino al 15 settembre: i servizi competenti lavoreranno 24 ore su 24.

Verrà monitorata la situazione generale della sicurezza, in particolare per quanto concerne la criminalità e l’ordine pubblico; si punterà inoltre a rendere fluido il traffico, a verificare la situazione ai valichi di frontiera e in mare, nonché a controllare le migrazioni illegali e l’emergenza incendi. Come lo scorso anno, in collaborazione con la Protezione civile, verrà monitorata la situazione epidemiologica.

Il progetto di quest’anno ha un nuovo nome – “Destinazione turistica sicura” ed è il risultato di una decisione congiunta presa con il Ministero del Turismo e dello Sport e con l’Ente Nazionale per il Turismo.

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