Turismo: sloveni già a fine maggio, italiani chissà

Il ministro Gari Cappelli, guarda con ottimismo alla prossima stagione turistica

Una foto d'archivio di un'estate a Rovigno. Foto Dusko Marusic/PIXSELL

La Croazia sta facendo il possibile per non perdere del tutto la stagione turistica, un settore che vale quasi il 30% del Pil nazionale. Il ministro Gari Cappelli, parlando ai microfoni della Tv nazionale, ha espresso ottimismo per quanto concerne la possibilità che la costa croata la prossima estate sia aperta per i vacanzieri.
“Il nostro Paese ha fatto un ottimo lavoro nella lotta al coronavirus e la buona situazione epidemiologica è stata riconosciuta dai turisti, che vogliono trascorre le proprie vacanze da noi”, ha detto Cappelli, secondo il quale saranno importanti i contatti bilaterali con i Paesi da cui arriveranno i turisti. “E ciò vale soprattutto per quanto concerne gli Stati con cui confiniamo”. In questo senso, gli sloveni sono quelli che potrebbero arrivare per primi nei centri di villeggiatura croati. “Con la Slovenia siamo già in contatto da diverso tempo e credo che nelle prossime due settimane troveremo una soluzione per la riapertura dei confini entro la fine di maggio, naturalmente rispettando le indicazioni degli epidemiologici”, ha detto il ministro del Turismo. “A nessuno sarà vietato l’ingresso, però bisogna tenere anche in considerazione se i vari Paesi permetteranno ai loro cittadini di uscire dai rispettivi confini”. Ad esempio l’Italia, “deve prima aprire i confini tra le proprie Regioni e soltanto allora potranno eventualmente pensare alla riapertura dei confini”, ha sottolineato Cappelli.

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