Turismo, partenza sprint. Giugno è già da record

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Turismo, partenza sprint. Giugno è già da record
Lo scalo traghetti di Spalato. Foto: Miroslav Lelas/PIXSELL

Chi avrebbe immaginato nell’autunno scorso quando il coronavirus imperversava in Croazia (e non solo) e le previsioni per la stagione turistica erano alquanto timide, che già il mese di giugno avrebbe potuto dare all’industria dell’ospitalità delle così belle e grandi soddisfazioni?

Nei primi 15 giorni di giugno in Croazia sono stati registrati 1,1 milione di arrivi e 5,5 milioni di pernottamenti per un aumento su base annua del 135 per cento per quanto riguarda le presenze e del 145 per cento per ciò che concerne i pernottamenti. Rispetto al 2019, anno record per il settore turistico, siamo a -3 per cento per gli arrivi e +6 per cento per i pernottamenti. Lo scrive il quotidiano Jutarnji list.

Stando ai dati diffusi dall’Ente croato per il turismo (HTZ) è l’Istria a farla da padrona. Nella penisola infatti è stato registrato il maggior numero di pernottamenti (2,1 milioni per un aumento del 21 per cento nei confronti del 2019). Secondo posto per il Quarnero con 960mila e +8% rispetto a tre anni. Al terzo posto troviamo la Regione di Spalato e della Dalmazia (873mila il che rappresenta il 95 per cento di quanto avuto nel 2019). E queste sono le destinazioni più popolari: Rovigno, Parenzo, Dubrovnik (Ragusa), Medolino, Umago e Spalato.

A scegliere di compiere una vacanza in Croazia nelle prime due settimane di giugno sono stati soprattutto i turisti tedeschi. Si registra il ritorno di quelli austriaci mentre al terzo posto ci sono i villeggianti nazionali seguiti da sloveni e polacchi. Gli ospiti hanno optato per una sistemazione in albergo (1,4 milioni di pernottamenti), nei campeggi (1,5 milioni) e presso affittacamere privati (1,7 milioni di pernottamenti). Nel segmento del charter nautico i pernottamenti sono stati 255mila.

E anche il prosieguo della stagione dovrebbe filare liscio per la gioia degli operatori turistici. È il pronostico fatto da Boris Žgomba, membro del Comitato esecutivo dell’ECTAA, l’Associazione europea degli agenti di viaggio e tour operator, presidente dell’Associazione delle agenzie di viaggi presso la Camera croata di economia e direttore generale di Uniline, la società Dmc leader in Croazia e nella regione che si occupa dell’organizzazione di servizi logistici per il turismo per vacanza e per affari. “Andremo avanti di questo ritmo anche nei prossimi mesi. Il mercato turistico è molto vivo. Gli unici fattori che potrebbero mettere il bastone tra le ruote sono gli aumenti dei prezzi e delle spese, ma questi sono problemi che anche gli altri Paesi devono affrontare. Tutti tendono ad alzare i prezzi”, ha detto Žgomba.

Dicevamo prima dei campeggi che coprono il 25 per cento dei pernottamenti in Croazia. Ce ne sono 839 che in un giorno possono ospitare circa 255mila persone. Questo settore ha registrato fino al 14 giugno poco più di 3 milioni di pernottamenti, ossia 2,5 volte di più rispetto all’anno scorso. Nei confronti del 2019 invece ha potuto contare su un aumento del 26 per cento.

Insomma, la voglia di viaggiare è molto forte come lo è il desiderio di tornare ad una vita normale dopo due anni di restrizioni dovuti alla pandemia.

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