Turismo. L’inizio dell’anno promette bene

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Turismo. L’inizio dell’anno promette bene
Una veduta di Rovigno. Foto Željko Jerneić

Il Covid-19 non frena la voglia di partire per una vacanza. Ed è stato così nel corso del mese di gennaio 2022 quando in Croazia sono giunti 178.700 turisti che hanno realizzato 586.300 pernottamenti, nonostante l’elevato numero d’infezioni da coronavirus. L’aumento delle presenze e dei pernottamenti è stato rispettivamente dell’89 e del 71 per cento rispetto al primo mese del 2021. Lo si evince dai dati del sistema eVisitor forniti dall’Ente croato per il turismo (HTZ). I risultati conseguiti dall’industria dell’ospitalità nel gennaio 2022 sono stati di poco inferiori a quelli del 2019, anno record per quanto riguarda il settore turistico in Croazia. Il mese scorso nel Paese soggiornava il 17 per cento di villeggianti in meno rispetto a tre anni fa mentre i pernottamenti sono stati inferiori dell’1,5 per cento.

Il mese passato il numero di vacanzieri nazionali è stato superiore a quello del 2019 di ben 11 punti percentuali mentre i pernottamenti realizzati dai turisti nostrani (265mila) sono aumentati del 20 per cento rispetto al 2021 e del 12,3 per cento nei confronti del 2019. Per quanto concerne, invece, i villeggianti stranieri, nel gennaio 2022 i turisti giunti d’oltreconfine hanno realizzato 321.300 pernottamenti ossia il 162,7 per cento in più rispetto al 2021 e circa il 10 per cento in meno nei confronti del 2019.

Le Regioni più gettonate da parte dei vacanzieri sono state l’Istria e il Quarnero dove si è avuto il maggior numero d’arrivi e pernottamenti. Nella penisola istriana sono stati realizzati 124.100 pernottamenti (+62 p.c. nei confronti di gennaio 2021 e +17,5 p.c. nei riguardi di gennaio 2019). Nel Quarnero, invece, si sono avuti 103.600 pernottamenti (+71 p.c. rispetto a gennaio 2021 e +20,4 p.c. nei confronti del primo mese del 2019). Tra le due Regioni “s’intrufola” Zagabria con i suoi 106.400 pernottamenti realizzati (+133,6 p.c. nei riguardi dell’anno precedente e -11,5 p.c. rispetto a gennaio 2019). I dati turistici relativi al mese di gennaio 2022 comprendono pure Capodanno, ossia la festività di fine anno che tradizionalmente fa lievitare i numeri come pure le vacanze scolastiche quando solitamente si viaggia di più. Inoltre a Zagabria il mese scorso c’è stata pure la gara di sci Regina delle Nevi (che ha fatto affluire nella capitale croata numerosi sciatori) alla quale vanno ad aggiungersi convention ed eventi simili.

Early booking in Germania

Intanto l’HTZ prosegue con le iniziative tese ad assicurare il buon andamento dell’apice della stagione turistica. Il mese prossimo prenderà il via in Germania, il mercato più importante per l’industria dell’ospitalità in Croazia, la campagna di “early booking” per il tramite delle piattaforme internet. Kristjan Staničić, direttore dell’HTZ, ha dichiarato che “su determinati mercati sta emergendo nuovamente la tendenza alle prenotazioni anticipate e ciò accade specialmente su quello che per noi è il mercato principale, cioè quello tedesco. Il nostro scopo è di confermare la Croazia come una delle principali mete per i vacanzieri tedeschi. Siamo sicuri che molti di loro effettueranno le prenotazioni anticipate”. Negli ultimi due anni, a causa del Covid-19 i turisti tedeschi erano più propensi alle prenotazioni last minute. In base ai dati dell’eVisitor, l’anno scorso in Croazia i turisti tedeschi hanno realizzato 21,2 milioni di pernottamenti, equiparando i risultati ottenuti nell’anno record, il 2019.

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