Stretta sugli affitti brevi irregolari e controlli digitali incrociati con il fisco. Il ministro del Turismo e dello Sport, Tonči Glavina, ha annunciato che entro maggio sarà avviato l’iter della nuova legge sull’ospitalità, la che punta a “dichiarare guerra” alle locazioni turistiche non registrate. L’obiettivo è chiaro: far emergere il sommerso e riportare sotto controllo un mercato cresciuto rapidamente negli ultimi anni.
L’annuncio è arrivato nel corso del 5° Congresso dell’alloggio familiare, appuntamento di riferimento per i piccoli proprietari, svoltoso nel weekend. “Vogliamo colpire in modo deciso l’attività non registrata”, ha spiegato Glavina ai giornalisti, sottolineando che il nuovo impianto normativo sarà fortemente orientato alla digitalizzazione dei controlli, in linea con le disposizioni della Commissione europea sugli affitti a breve termine.
Le novità nell’online
La novità più rilevante riguarda le piattaforme online: non potranno più ospitare annunci di proprietari privi di registrazione ufficiale e dell’autorizzazione a fornire servizi di alloggio. Ogni struttura – stanza, appartamento o casa vacanze – dovrà essere dotata di un numero identificativo univoco.
Quel codice sarà monitorato dall’amministrazione fiscale croata, che potrà ricevere riscontri quotidiani sull’attività svolta. In pratica, una rete di controlli a distanza che consentirà di verificare presenze, flussi e regolarità senza dover ricorrere sistematicamente alle ispezioni sul campo. Secondo il ministro, si tratta di un passaggio obbligato per adeguarsi alle regole europee sulle grandi piattaforme digitali, ma anche di uno strumento per rendere più equa la concorrenza tra chi opera rispettando le norme e chi finora ne è rimasto ai margini.
Parallelamente, il governo intende rafforzare i poteri di vigilanza di polizia municipale, dogane e Ispettorato statale, così da intercettare con maggiore efficacia le attività abusive. Un doppio binario, dunque: tecnologia e controlli tradizionali.
La stagione alle porte
L’intervento arriva mentre il settore guarda alla nuova stagione turistica, con la Pasqua anticipata che tradizionalmente segna l’avvio simbolico dell’anno. Dopo la partecipazione alle principali fiere internazionali e i colloqui con i tour operator, le aspettative sono prudenti: una forbice che oscilla tra un lieve calo del 2% e una crescita fino al 3%, in linea con l’andamento delle altre destinazioni europee.
Ma il vero banco di prova sarà la competitività. “Quest’anno più che mai la scelta della destinazione si gioca sul rapporto tra prezzo e qualità”, ha osservato Glavina. I viaggiatori prenotano sempre più tardi, confrontano le offerte fino all’ultimo e decidono in base ai costi complessivi, non solo dell’alloggio ma dell’esperienza nel suo insieme.
Il messaggio agli operatori è netto: chi ha aumentato i prezzi deve dimostrare di aver innalzato anche il livello dei servizi. La Croazia, che negli ultimi anni ha visto crescere rapidamente le tariffe in alcune aree costiere, dovrà difendere l’immagine di meta capace di offrire valore, non solo bellezza naturale.
Sul fronte delle previsioni, il ministro si dice soddisfatto se il Paese riuscirà a replicare i risultati dello scorso anno in termini di arrivi e pernottamenti.
Consolidare i mesi estivi mantenendo la struttura attuale dei mercati di provenienza, ma rafforzare pre e post stagione: è questa la strategia indicata. Un modello meno dipendente dai picchi di luglio e agosto e più equilibrato, capace di generare entrate stabili e sostenibili.
La stretta sugli affitti in nero si inserisce proprio in questa visione: regole più severe per rendere il sistema più trasparente e competitivo. Per la Croazia si apre una fase nuova, in cui la sfida non sarà solo attirare turisti, ma farlo in modo ordinato, sostenibile e fiscalmente corretto.
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