Turismo. Italia seconda, Croazia sesta meta degli europei

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Turismo. Italia seconda, Croazia sesta meta degli europei

Dopo due anni di pandemia e nonostante l’invasione russa all’Ucraina, la voglia di viaggiare degli europei è all’apice. Secondo i dati resi noti dalla Commissione europea per i viaggi, il 77 per cento dei cittadini dell’Ue pianifica una vacanza nel periodo da aprile a settembre di quest’anno. In questo senso tre europei su quattro ha risposto “sì” alla domanda se nei prossimi sei mesi intende viaggiare, precisando che le mete preferire si trovano nel Mediterraneo. Nel sondaggio dell’associazione delle organizzazioni nazionali per il turismo con sede a Bruxelles, che ha i convolto i cittadini di Italia, Spagna, Polonia, Regno Unito e Germania, oltre la metà degli europei (56 p.c.) che farà le valigie e partirà, sceglierà una destinazione al di fuori dei rispettivi Paesi di residenza, mentre il 31 per cento ha dichiarato che opterà per una destinazione all’interno dei confini. Tra le mete estere preferite la Spagna spicca su tutti, con l’11 per cento degli europei intervistati dalla suddetta Commissione europea per i viaggi che ha  scelto questa destinazione per le vacanze estive. Medaglia d’argento per l’Italia, che spera nel rilancio dopo due anni in cui il settore è stato praticamente azzerato dalla pandemia. Sul gradino più basso del podio sale la Francia, seguita dalla Grecia e dal Portogallo. Al sesto posto troviamo, invece, la Croazia, che viene scelta come meta delle vacanze dal 5 per cento dei turisti dei Paesi coinvolti dall’inchiesta. Alle sue spalle troviamo la Germania e la Turchia, che rappresenta un grosso concorrente per tutti i Paesi mediterranei con la sua offerta sempre più ricca e a prezzi vantaggiosi.

Ma quanto dureranno le vacanze degli europei? Il sondaggio della Commissione europea per i viaggi ci dice che la maggior parte degli europei (27 p.c.) intende trascorrere da 7 a 9 notti. Solo un quarto dei vacanzieri si permetterà un viaggio di 10 o più notti. In questo caso si tratta soprattutto di famiglie, mentre le coppie senza figli a carico preferiscono i cosiddetti microviaggi, la cui durata spesso non supera le tre notti.

La voglia di viaggiare, spiegano i funzionari dell’associazione, è tantissima nonostante la guerra in Ucraina e il carovita. In questo senso, la metà delle persone coinvolte dal sondaggio afferma che durante le vacanze spenderà tra i 500 e 1.000 euro. Dall’altro canto, è calato dell’8 per cento rispetto all’inchiesta precedente la volontà dei vacanzieri di spendere più di 2mila euro durante e ferie estive. Anche se rispetto all’anno scorso gli europei sono convinti che quest’anno partiranno per le vacanze, soltanto un quarto di essi ha già effettuato la prenotazione, a dimostrazione che molto dipenderà dall’evolversi della guerra in Ucraina, ma anche dai prezzi la cui impennata potrebbe proseguire nei prossimi mesi. Perciò, è chiaro che quest’anno il cosiddetto lastminute sarà decisivo per la stagione turistica di tutte le destinazioni.

Tornando alla Croazia, gli operatori del settore puntano come sempre molto sul turista tedesco, che anche negli anni della pandemia, è stato il più presente. Però, quest’anno i tedeschi pongono le mete greche, italiane, spagnoli, turche e austriache a quelle croate. Dall’altro canto, la Croazia è la quinta meta dei francesi, la seconda per gli austriaci e la principale per i polacchi, che già l’anno scorso hanno fatto segnare numeri record nelle località di villeggiature croate.

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