Turismo in calo in Croazia: tornano i cartelli «Zimmer Frei» sulla costa

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Turismo in calo in Croazia: tornano i cartelli «Zimmer Frei» sulla costa
Un'immagine idilliaca dell'isola di Solta (Šolta). Foto: Zvonimir Barisin/PIXSELL

Molti affittacamere lungo la costa adriatica stanno vivendo un’estate al di sotto delle aspettative. Sui social circolano testimonianze che segnalano il ritorno, dopo tanto tempo, dei classici cartelli “zimmer frei” (camere libere) lungo le strade della riviera di Makarska. Un segnale chiaro: le prenotazioni non bastano e in alcuni casi si torna ai metodi di promozione del turismo degli anni passati.

Già lo scorso anno era emerso che il forte e rapido aumento del traffico turistico, tipico dei primi anni post-pandemici, aveva iniziato a rallentare. Oggi quel trend sembra definitivamente chiuso. Le destinazioni del Mediterraneo sono tornate a competere ad armi pari e i turisti non si muovono più in massa verso la Croazia senza valutare attentamente dove andare e, soprattutto, quanto costa. Questo scenario sta mettendo in difficoltà sia gli hotel che gli affitti privati, come dimostra il calo dei prezzi registrato negli ultimi giorni.

Istria, le case vacanze di lusso arrancano

Lorena John, presidente dell’Associazione per l’alloggio familiare dell’Istria, conferma che il tasso di occupazione di luglio è stato inferiore alle attese, non solo in Istria ma anche nel sud della costa. Secondo John, i turisti prendono decisioni all’ultimo minuto e capita spesso che cancellino la prenotazione per scegliere un’opzione più economica trovata altrove.

Le difficoltà sembrano colpire soprattutto le case vacanza più lussuose, con piscina, mentre gli appartamenti si riempiono spesso all’ultimo momento. Tuttavia, anche in piena alta stagione ci sono problemi: ville da sei persone che prima si affittavano a 1500–1700 euro a settimana, ora sono offerte a 1300 euro. Anche i ristoratori segnalano una stagione più debole, e il traffico – un tempo congestionato in prossimità di città come Pola – non è più quello di una volta.

Secondo John, sentita dal Večernji list, il calo è frutto di una combinazione di fattori: la recessione in molti Paesi occidentali, l’aumento dell’offerta di alloggi in Croazia, ma anche il fatto che alcuni proprietari hanno esagerato con i prezzi.

Luglio debole, timori per agosto

Anche sulla riviera di Makarska la situazione non è rosea. Anđelko Kujundžić, presidente dell’Associazione degli affittacamere di Makarska, conferma che diversi colleghi stanno lottando per riempire i loro appartamenti, stanze e case vacanza. “C’è molta tensione tra gli operatori”, afferma. “Il mese di luglio è stato più debole rispetto al 2024, con un calo dal 2 al 5 per cento, nonostante non ci siano stati forti aumenti di prezzo rispetto all’anno scorso”.

L’associazione aveva concordato di mantenere i prezzi invariati rispetto al 2024, e la maggior parte degli oltre 700 membri ha rispettato l’accordo. Tuttavia, la preoccupazione ora riguarda anche agosto: se l’inizio del mese sembra promettente, il periodo successivo al 15 agosto è ancora incerto. Alcuni stanno già pensando di abbassare i prezzi dopo il 20 del mese per salvare il resto della stagione.

Il dato significativo è che il numero di posti letto offerti dal settore dell’accoglienza familiare a Makarska è aumentato di 4.832 unità rispetto al 2024, arrivando a quasi 20.000. Ma la domanda non è cresciuta allo stesso ritmo, e molti speravano in una stagione ben diversa.

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