Turismo. Flop d’inizio luglio

Dusko Marusic/PIXSELL

ZAGABRIA | Il presunto calo di turisti ora non è più soltanto una sensazione degli addetti al settore. Ora è (quasi) ufficiale: nei primi 12 giorni di luglio il numero degli arrivi (-6,2 p.c.) e dei pernottamenti (-5 p.c.) turistici è calato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Lo sanciscono i dati del sistema eVisitor. In pratica si registrano 94.174 villeggianti in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il calo delle giornate vacanza è pari a 501.019 unità. Nonostante la battuta d’arresto registrata all’inizio di luglio, l’andamento dei flussi turistici nel 2019 continua a risultare positivo. Stando alle valutazioni degli analisti, se si considerano i risultati dei primi sei mesi dell’anno, più i primi 12 giorni di luglio, il numero degli arrivi turistici (+4,2 p.c.) e dei pernottamenti (+0,9 p.c.) risultano entrambi incrementati su base annua.
Il “buco” di inizio luglio non si è ripercosso in modo uniforme su tutti i segmenti dell’industria dell’ospitalità. Il calo più drastico di arrivi e pernottamenti ha colpito gli affittacamere privati (rispettivamente -7,3 e -9,4 p.c.) e i campeggi (-7,2 e -4,8 p.c.). Ad aver penalizzato in tale misura le statistiche relative agli affittacamere è stato probabilmente l’aumento esponenziale di stanze, alloggi, case e ville destinate all’accoglienza dei villeggianti. Stando alle statistiche ufficiali, il numero dei posti letti in queste strutture è aumentato in un solo anno di quasi 30mila unità e di 127-156mila unità nell’ultimo triennio. Il bilancio risulta negativo anche per gli alberghi, che nei primi 12 giorni di luglio hanno registrato una flessione dell’1,2 p.c. degli arrivi e dello 0,8 p.c. dei pernottamenti. Gli unici a poter essere soddisfatti sembrano poter essere i gestori degli agriturismi (+2,2 p.c. di pernottamenti e +6,2 p.c. di arrivi).

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