In novembre, la Croazia ha registrato 424mila turisti, il 7 per cento in meno rispetto allo stesso mese del 2023. Complessivamente, le presenze sono state quasi 1,1 milioni, un dato inferiore del 4 per cento su base annua. Se però si guarda ai primi undici mesi del 2024, il quadro resta più favorevole: i turisti sono aumentati del 2 per cento e le notti complessive dell’1 per cento, secondo i dati del sistema eVisitor diffusi dall’Ente nazionale croato per il turismo.
Stranieri e croati: andamento diverso
Il calo è stato più marcato tra i viaggiatori stranieri, diminuiti del 10 per cento (225mila arrivi) con 683 mila pernottamenti, il 6 per cento in meno rispetto a novembre 2024. Meno pronunciata la flessione tra i turisti croati: 199mila arrivi, pari a un 4 per cento in meno, e 407mila presenze, cioè il 2 per cento in meno.
Il 90 per cento delle notti è stato registrato in strutture ricettive commerciali, per un totale di 983mila pernottamenti, in flessione del 6,3 per cento. Gli alberghi restano il pilastro dell’offerta, con 600mila presenze ma in calo del 4,2 per cento.
Situazione analoga per gli appartamenti e le strutture private, che totalizzano 227mila notti con un calo del 3,8 per cento. Più dinamico invece il non commerciale: campeggi, seconde case e altre forme di soggiorno hanno visto un aumento del 21,6 per cento. Nettamente negativa, al contrario, la nautica, con poco più di 8.700 notte e un calo analogo, ma in senso opposto.
I mercati principali
A novembre i turisti croati hanno rappresentato il 38 per cento delle presenze totali. Subito dietro gli sloveni con il 9 per cento e i tedeschi con il 7 per cento. Seguono austriaci e visitatori dalla Bosnia ed Erzegovina (6 per cento ciascuno), mentre serbi al 4 per cento, italiani e statunitensi al 3 per cento completano la lista dei mercati principali. Dal Regno Unito e da Paesi asiatici è arrivato un 2 per cento delle presenze.
Quarnero e Istria in vetta
Per aree, il maggior numero di pernottamenti assoluti è stato registrato nel Quarnero, a Zagabria e in Istria. Solo tre zone hanno però segnato un aumento rispetto a novembre dell’anno precedente: Quarnero, regione di Zara e Croazia continentale.
Le cinque città con più presenze sono state Zagabria, Ragusa (Dubrovnik), Abbazia (Opatija), Spalato e Zara.
Nonostante la frenata autunnale, il turismo croato chiude gli undici mesi con un bilancio positivo: 21,4 milioni di arrivi (+2 per cento) e 109 milioni di pernottamenti (+1 per cento). Gli stranieri restano decisivi, con 18,3 milioni di turisti e 95,6 milioni di notti, entrambi in aumento dell’1 per cento.
Importante il contributo dei cittadini croati: 3,1 milioni di arrivi, in crescita del 7 per cento, e 13,4 milioni di pernottamenti (+3 per cento). Numeri che confermano l’attrattività della Croazia e il peso crescente del turismo interno nel bilancio complessivo.
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