Turismo Croazia: meno alloggi privati e campeggi, ma gli hotel crescono

A luglio 2025 disponibili 421 mila unità ricettive: calano le strutture per soggiorni brevi, stabile il numero di letti.

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Turismo Croazia: meno alloggi privati e campeggi, ma gli hotel crescono
Foto Ivor Hreljanović

A luglio 2025 la Croazia ha offerto ai turisti 421mila camere, appartamenti e posti in campeggio, circa tremila in meno rispetto allo stesso mese del 2024. Il numero di letti è rimasto stabile a 1,1 milioni. Lo rende noto l’Ufficio nazionale di statistica (DZS).

Il 60,2% delle strutture commerciali era costituito da camere e appartamenti in resort e alloggi per soggiorni brevi, categoria che comprende anche l’ospitalità privata. In questa fascia, pari a 253mila unità con 676mila letti, si registra il calo più significativo: rispetto a luglio 2024 ci sono quattromila alloggi e diecimila letti in meno.

Gli hotel e strutture simili, invece, hanno visto un incremento. Con 82mila camere e appartamenti, pari al 19,5% dell’offerta totale, e 173mila letti (15,6%), il comparto alberghiero ha guadagnato mille stanze e tremila letti in più rispetto all’anno precedente.

Secondo il DZS la popolarità degli hotel si riflette anche nelle percentuali di occupazione: a luglio 2025 le camere erano occupate in media al 78,4% (78,6% nel 2024) e i letti al 92,6% (91,8% nel 2024), dati sostanzialmente stabili. Per le altre tipologie di alloggio non sono stati forniti dettagli sulla media di occupazione, come riporta l’agenzia Hina.

Nel complesso, i turisti ospitati nelle strutture commerciali sono stati 4,4 milioni, l’1,3% in meno rispetto al 2024, con 25 milioni di pernottamenti (-0,8%). Gli stranieri restano la maggioranza – 4 milioni di arrivi e 23,2 milioni di notti – ma segnano un calo dell’1,6% sugli arrivi e dell’1% sulle presenze. I visitatori croati, invece, crescono dell’1,6% a 382mila, con un lieve aumento di notti (+0,4% a 1,8 milioni).

Analizzando i singoli segmenti, gli alloggi per soggiorni brevi totalizzano ancora la quota maggiore, il 56,5% dei pernottamenti (14,1 milioni), ma con un calo dell’1,8% rispetto al 2024. I campeggi si fermano a 5,9 milioni di notti (-1,2%), mentre gli hotel segnano un incremento del 2,5%, raggiungendo 4,9 milioni di pernottamenti.

L’estate croata del 2025 conferma, dunque, il peso del turismo estero, ma evidenzia anche la crescita del mercato interno e il progressivo spostamento della domanda verso le strutture alberghiere.

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