La Croazia si prepara a un’estate turistica più complicata del previsto. A lanciare l’allarme è stato il ministro del Turismo e dello Sport, Tonči Glavina, che ha invitato tutto il settore turistico croato a ridurre prezzi e margini per affrontare una stagione definita “non normale né standard”.
Glavina ha rivolto un appello diretto a hotel, campeggi, ristoratori, piccoli affittuari e commercianti affinché vengano introdotti “sconti tra il 10 e il 20 per cento” sulle offerte turistiche.
“È il momento di mostrare buone azioni promozionali e ridurre aspettative e margini lungo tutta la catena del valore”, ha dichiarato il ministro, sottolineando che la Croazia deve presentarsi sui mercati internazionali con pacchetti più competitivi.
Il peso della guerra in Medio Oriente
Secondo Glavina, l’attuale scenario internazionale sta già influenzando il settore dei viaggi e del turismo europeo. Il conflitto in Medio Oriente, ha spiegato, sta provocando disagi nei trasporti e nei flussi turistici, creando un clima di forte incertezza.
“Questa stagione turistica è specifica e particolare. Dipende esclusivamente da noi capire come adattarci”, ha detto il ministro. Il timore del governo croato è che la combinazione tra instabilità geopolitica, inflazione elevata e costi energetici ancora alti possa rallentare la domanda turistica già nei prossimi mesi.
“Questa estate è importante non solo per il 2026, ma anche come base per il prossimo anno, che potrebbe essere altrettanto impegnativo se inflazione e prezzi dell’energia resteranno ai livelli attuali”, ha aggiunto.
Pressione su hotel e affitti privati
L’appello del ministro arriva in un momento delicato per il turismo croato, dopo le polemiche degli ultimi anni sull’aumento dei prezzi lungo la costa adriatica. Negli ultimi mesi diversi operatori del settore avevano già segnalato il rischio di perdere competitività rispetto ad altre destinazioni mediterranee. Per questo Glavina ha chiesto uno sforzo collettivo a tutto il comparto turistico, invitando gli operatori a “ridurre le aspettative” e ad adattarsi a un mercato più fragile e competitivo.
Alla domanda su possibili agevolazioni fiscali per gli affittuari privati nel caso di una stagione deludente, il ministro ha lasciato aperta la porta a futuri interventi governativi. “Se sarà necessario, lo Stato farà la propria parte”, ha assicurato.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.












































