Bene il turismo croato, ma il ministro tace sui prezzi

Il solo mese di giugno ha visto un incremento del 9% negli arrivi e del 12% nei pernottamenti. Vacanzieri italiani nella top ten delle presenze

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Bene il turismo croato, ma il ministro tace sui prezzi
Foto Ivor Hreljanović

La Croazia continua a confermarsi come una delle mete turistiche più apprezzate del Mediterraneo. Nei primi sei mesi del 2025 il Paese ha accolto 7,5 milioni di turisti, che hanno generato complessivamente 29,2 milioni di pernottamenti, segnando un aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche il mese di giugno ha fatto registrare numeri positivi, confermando la Croazia come una destinazione attrattiva e competitiva anche sul piano dei prezzi.

Lo ha dichiarato il ministro del Turismo e dello Sport, Tonči Glavina, durante una conferenza stampa presso la sede dell’Ente turistico croato (HTZ), sottolineando la soddisfazione per i risultati raggiunti. A questi dati si aggiungono anche gli aumenti nei flussi di trasporto: il traffico stradale è cresciuto del 5%, quello aereo dell’11% e quello marittimo del 4% rispetto allo scorso anno.

Il solo mese di giugno ha visto un incremento del 9% negli arrivi e del 12% nei pernottamenti. Glavina ha sottolineato anche l’aumento degli indicatori finanziari legati al turismo, sia nei dati dei pagamenti fiscalizzati che nei ricavi generati dai turisti stranieri nel primo trimestre.

Particolarmente incoraggiante è il dato relativo ai turisti nazionali: rispetto al 2024, gli arrivi e i pernottamenti dei cittadini croati sono cresciuti dell’11%. Per il ministro, questo è un segnale che il tenore di vita nel Paese sta migliorando.

Finora è stato realizzato circa il 30% del traffico turistico annuo, ma come di consueto il grosso degli arrivi si concentrerà nei mesi di luglio e agosto. “Il nostro obiettivo è ottenere un risultato sostenibile – ha detto Glavina – e anche se si ripetesse l’estate scorsa, con un lieve aumento o calo, sarebbe un buon traguardo. Vogliamo crescere soprattutto nella bassa stagione, e i numeri della primavera lo dimostrano”.

Luglio e agosto, tutto sul lastminute 

Per quanto riguarda le previsioni su luglio e agosto, sia Glavina che il direttore dell’HTZ Kristjan Staničić hanno spiegato che è difficile fare previsioni precise, a causa del forte ricorso alle prenotazioni “ultra last minute”. “La prima metà di luglio potrebbe essere leggermente più debole, ma la seconda parte promette molto bene grazie allo spostamento delle vacanze scolastiche in alcuni Paesi. Agosto dovrebbe mantenersi almeno ai livelli dell’anno scorso”, ha dichiarato Staničić.

Sulle questioni legate all’aumento dei prezzi nel turismo e nella vendita al dettaglio, il ministro Glavina ha preferito non entrare nel merito, limitandosi a dire che al momento la priorità è “la promozione, non i prezzi”.

Confrontando i dati con quelli degli altri Paesi europei, Glavina ha affermato che la Croazia dovrebbe raggiungere un aumento medio simile a quello del resto dell’Unione europea, intorno al 5%, e forse anche superare i ricavi record dello scorso anno, che hanno toccato i 15 miliardi di euro da turisti stranieri.

Secondo l’Ente turistico croato, quasi tutti i mercati stranieri principali hanno registrato un incremento nei primi sei mesi dell’anno. I pernottamenti dei turisti tedeschi sono cresciuti del 2%, quelli degli sloveni del 5,1% e quelli degli austriaci del 3,5%. In forte crescita anche i flussi dagli Stati Uniti, con un +13,4%, segno che le campagne promozionali condotte nei mesi scorsi hanno avuto un impatto reale.

Tra i dieci principali mercati figurano anche Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Bosnia ed Erzegovina, Italia e Ungheria. Solo Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria hanno registrato un calo nei pernottamenti rispetto allo scorso anno.

Staničić ha evidenziato l’importanza delle collaborazioni strategiche con tour operator e compagnie aeree, per cui sono stati investiti 3 milioni di euro quest’anno. Ha citato anche la cooperazione con piattaforme di viaggio e influencer internazionali, che hanno aumentato la visibilità della Croazia attraverso contenuti pubblicati sui social media.

Sul fronte della gastronomia, sono state ottenute due nuove stelle Michelin, portando a 13 il numero totale di ristoranti croati premiati. Staničić ha anche annunciato il lancio della nuova campagna promozionale intitolata “Pomalo” (A piano).

Un altro aspetto in crescita è quello dell’alloggio familiare. L’introduzione della certificazione “Local Host/Il tuo ospite” ha già visto l’adesione di oltre 2.000 strutture, in particolare in Istria e nel Quarnero.

Riguardo alle nuove proposte di investimento nelle baie dell’isola di Brazza (Brač) e in altre zone costiere, Glavina ha ribadito che spetta alle comunità locali, con i nuovi strumenti normativi, stabilire i limiti di carico turistico in base alle capacità infrastrutturali. Ha sottolineato l’importanza di bilanciare lo sviluppo turistico con la qualità della vita e la tutela ambientale.

Infine, ha confermato che sono stati intensificati i controlli ispettivi e che, nonostante la percezione pubblica, i meccanismi di sorveglianza sono attivi. Tutti questi temi saranno oggetto del prossimo incontro estivo del Consiglio nazionale per lo sviluppo del turismo, presieduto dal primo ministro.

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