Triplice omicidio a Spalato: «Zavadlav capace di intendere e volere»

Filip Zavadlav è accusato di triplice omicidio. Foto Milan Sabic/PIXSELL

Al momento del triplice omicidio di inizio anno a Spalato lo spietato killer Filip Zavadlav “non era incapace di intendere e volere”. È quanto emerso oggi dal resoconto dei periti all’udienza del processo a suo carico in corso a Spalato. Secondo gli psicologi, Zavadlav non lamenta disturbi mentali tali da indurlo a commettere un atto così violento ed efferato.
È stata letta anche la testimonianza di un’amica di Zavadlav che lui ha visitato nel giorno della “mattanza”. Secondo la donna era visibilmente nervoso e irrequieto. ”Disse che era  tutto andato a pezzi e che si sarebbe impiccato sul monte Marjan (sovrastante Spalato, nda)”. Sono state lette anche la tesimonianza di quello che doveva essere la quarta vittima e del vicino che aveva filmato un video in cui si vedeva Zavadlav camminare per  una via con un kalashnikov in mano.

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