Trieste. Città europea della Scienza: 170 eventi, 4.000 partecipanti

EuroScience Open Forum in programma nel capoluogo giuliano dal 5 al 9 luglio

La sede degli eventi a Trieste

Si sta delineando ESOF2020, l’EuroScience Open Forum in calendario a Trieste dal 5 al 9 luglio 2020. Questa mattina, 11 febbraio, all’Auditorium del Museo Revoltella è stato presentato il programma con un omaggio a Pierpaolo Ferrante, che era stato l’anima del progetto, prematuramente scomparso. Giunto alla sua nona edizione, il Forum biennale dedicato alla ricerca scientifica e all’innovazione si articolerà in incontri, dibattiti, spazi espositivi in cui si confronteranno ricercatori, policy maker, imprenditori, giornalisti e comunicatori scientifici. Sintetizza Bruno Della Vedova, Local Scientific Programme Coordinator: “ESOF2020 sarà un evento unico e straordinario per la città di Trieste, per la macro-regione Adriatica, per l’Europa e non solo: un appuntamento a cui non si può mancare.”
A presentare i temi e gli ospiti principali del Forum sono intervenuti Stefano Fantoni, Champion Esof2020, l’assessore comunale a Esof2020, Domenico De Martinis del Ministero dell’Università e Ricerca, Giovanni Piccoli, responsabile dei Servizi ambientali di AcegasApsAmga, Michael Matlosz, presidente EuroScience e rappresentanti della Regione FVG.
Per ora gli occhi sono puntati sul luogo dell’evento, il Porto Vecchio che dovrebbe rinascere con questa iniziativa ed essere restituito alla città. Di fatto ospiterà 170 eventi selezionati tra più di 600 proposte pervenute da tutto il mondo, a cominciare naturalmente dall’Europa. Sono attesi nella Città europea della Scienza 2020, oltre 4.000 partecipanti da circa 80 Paesi.
Al motto di “Open Knowledge, Fair Future”, nel corso dei lavori si parlerà di Economia blu e di corretta gestione della risorsa mare, a cominciare dal Mar Mediterraneo, di Economia circolare, lotta agli sprechi e riciclo, di che cosa può fare la scienza per nutrire un modo sostenibile un pianeta in crescita demografica. Qualità della vita e salute sono un altro filone rilevante, con le maggiori sfide alle quali sono attese scienza e tecnologia, dall’invecchiamento alla sconfitta del cancro nei prossimi anni. Il nostro mondo e altri mondi, si parlerà di esopianeti, con 11 miliardi di pianeti potenzialmente abitabili ipotizzati nella sola nostra galassia. Alle sessioni a tema prevalentemente scientifico (Science Programme), si affiancheranno quelle delle altre due tracce del programma di ESOF: Science to Business, dedicato al rapporto scienza e impresa e Science to Career, dedicato alle professioni del futuro.
Il dialogo con Lubiana
Un momento importante legato al Science to Business programme sarà la tre giorni organizzata dal Joint Research Centre della Commissione europea in collaborazione con Area Science Park e il Technology Park di Lubiana, in cui esperti di trasferimento tecnologico offriranno la loro consulenza nella valutazione di idee imprenditoriali innovative derivanti dalla ricerca. A questo si aggiunge l’iniziativa “Business meets Science” realizzata da ESOF2020, Elettra Sincrotrone e Confindustria, che dal 6 all’8 luglio metterà in connessione ricercatori, uffici di trasferimento tecnologico e imprese attraverso workshop, discussioni di gruppo e meeting one-to-one. Tra gli oltre 850 relatori attesi, si segnalano diversi nomi di richiamo tra cui Didier Queloz, Nobel per la fisica 2019; Ada Yonath, Nobel per la chimica nel 2009; la direttrice del CERN, Fabiola Gianotti; il matematico vincitore della Medaglia Fields 2018, Alessio Figalli; il direttore dello Human Technopole di Milano, Iain Mattaj; i genetisti Mauro Giacca e Michele Morgante; la professoressa Sheila Jasanoff, esperta dei rapporti tra scienza e politica; l’epidemiologa Tolullah Oni; Griša Močnik e Matevž Lenarčič, rispettivamente un fisico e un pilota di aerei leggeri, impegnati in Aviation for Science un progetto per monitorare i livelli di black carbon nell’aria; l’esperta di smart cities Ina Homeier e Albert van Jaarsveld; CEO di IIASA l’International Institute for Applied Systems Analysis e il presidente dell’European Research Council, Mauro Ferrari. Ricca anche la lista degli eventi collaterali, una serie di appuntamenti che accompagnano il Forum toccando temi cha vanno dalla governance di Internet, ai rapporti tra scienza e diritto.
La tradizione scientifica
La scelta di Trieste come Città Europea della Scienza 2020 si deve alla grande tradizione scientifica della città che risale alla fine dell’‘800, quando nacque l’Osservatorio astronomico a cui seguirono istituzioni attive nella geofisica, nella speleologia e nella biologia marina. Fu poi nella seconda metà del secolo scorso che, grazie alla straordinaria visione del Fisico Paolo Budinich, la realizzazione del Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP) diede il via alla nascita di diverse istituzioni, tra le quali la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il parco scientifico tecnologico Area Science Park, che insieme all’Università e altri centri di ricerca di livello internazionale fanno di Trieste un hub scientifico e tecnologico conosciuto in tutto il mondo.

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