Trieste, cadavere nel sacco: confessa la compagna ucraina

Il caso dell'uomo ucciso il 12 ottobre scorso ha scosso l'opinione pubblica triestina. Foto Željko Jerneić

Svolta nelle indagini per il delitto di via del Veltro, a Trieste per cui è sospettata la sua compagna, una cittadina ucraina. La donna avrebbe confermato al pm titolare del fascicolo e agli investigatori della Squadra Mobile giuliana nel corso di una telefonata di “avere ucciso il suo compagno”, specificando di “avere agito per respingere dei tentativi dell’uomo di colpirla con un coltello poiché si opponeva alla sua partenza”, come riporta il sito dell’agenzia adnkronos.
Il tragico episodio si sarebbe consumato verso le 5 del 12 ottobre scorso. Dopo avere “colpito l’uomo in testa con una bottiglia”, sempre in base a quanto riferito dalla polizia, la convivente lo avrebbe “soffocato, chiuso in alcuni sacchi neri e, dopo averlo avvolto in alcune coperte per poterlo meglio spostare sul pavimento”, lo avrebbe “sistemato sul poggiolo”, dove il corpo è stato scoperto il 2 novembre in seguito alla segnalazione di alcuni vicini di casa.

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