Trent’anni dal riconoscimento di Croazia e Slovenia

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Trent’anni dal riconoscimento di Croazia e Slovenia

Il 15 gennaio di trent’ani fa i Paesi membri della Comunità economica europea (l’odierna Unione europea), inclusa l’Italia, riconobbero l’indipendenza e la sovranità delle Repubbliche di Croazia e di Slovenia. A causa dell’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia da Covid-19 Zagabria e Lubiana hanno rinunciato a organizzare grandi festeggiamenti pubblici per celebrate il loro giubileo. Ciò non significa che la ricorrenza non rappresenti motivo d’orgoglio per i due Stati, che nelle ultime tre decadi sono riusciti
a conseguire quasi tutti gli obiettivi che si erano posti all’inizio degli anno ’90 quando rivendicarono la loro all’emancipazione dall’ex Jugoslavia, rispettando la volontà espressa dai cittadini ai referendum indetti per sondare la loro opinione.
La Croazia e la Slovenia proclamarono entrambe la propria indipendenza il 25 giugno 1991, riconoscendosi a vicenda. Il primo Paese a riconoscere la loro indipendenza fu la Lituania, a sua volta non ancora riconosciuta dalla comunità internazionale. Il primo Paese membro delle Nazioni Unite (e della NATO) a riconoscere l’indipendenza di Zagabria e Lubiana fu l’Islanda, il 19 gennaio 1991 (lo stesso giorno la decisione fu presa dalla Germania). Il 22 maggio 1992 la Croazia e la Slovenia vennero accolte nell’Onu. Oggi entrambi gli Stati sono membri dell’Unione europea e della Nato.

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