Transparency International. Croazia, corruzione in crescita

La corruzione è un gravissimo problema della società croata. Foto Dubravka Petric/PIXSELL

La Croazia fa fatica a combattere la corruzione. L’Indice di percezione della corruzione (Cpi) 2019 pubblicato oggi, 23 gennaio, da Transparency International vede la Croazia al 63° posto nel mondo con un punteggio di 47 punti su 100. Rispetto al report inerente al 2018, il Paese ha perso tre posti nella graduatoria mondiale e un punto, proseguendo così il trend negativo degli ultimi anni. Dal 2015 la Croazia ha costantemente perso posizioni nella graduatoria o eventualmente mantenuto il medesimo ranking.
L’Italia occupa la 51ª posizione, con un punteggio di 53 punti, conquistando un punto in più rispetto all’anno precedente. L’Italia pur segnando una lieve crescita, ha subito un rallentamento della sua scalata alla classifica Cpi. Dal 2012 ad oggi lo Stivale ha guadagnato ben 12 punti, ma l’ultimo anno ha segnato una decisa frenata rispetto ai precedenti. A sua volta, la Slovenia ha ottenuto 60 punti e si trova a condividere il 35° posto in classifica assieme a Lituania, Israele e Brunei.
Dominano la classifica la Danimarca (87 punti), la Nuova Zelanda (87) e la Finlandia (86), tre Paesi che occupano tradizionalmente i piani alti dellla graduatoria Cpi. Stesso discorso per le ultime posizioni del ranking, dove troviamo ancora la Somalia (2) e il Sud Sudan (12). Chiude il terzetto di coda la Siria (13).

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