All’alba, sulle rive della Sava nei pressi di Slavonski Brod, a circa 200 km a sud-est di Zagabria, una traversata disperata si è trasformata in tragedia. Un gruppo di migranti, stipato in un piccolo battello, ha tentato di attraversare il fiume in condizioni ancora da chiarire. Il natante si è rovesciato e diverse persone sono finite in acqua. I soccorritori sono stati allertati poco dopo le 5 e si sono immediatamente diretti verso il punto dell’incidente.
Il comandante dei vigili del fuoco di Slavonski Brod, Ivan Vuleta, ha confermato che a bordo dell’imbarcazione c’erano 14 persone: tre non ce l’ha fatta, mentre altri 11 sono stati ricoverati in ospedale. Le vittime sono un uomo e due donne.
Anche la polizia croata ha diffuso una comunicazione, spiegando che le pattuglie sono intervenute subito dopo la segnalazione. “Tre persone sono deceduta e altre sono state recuperate dall’acqua. Gli altri migranti, tra cui anche un cittadino bosniaco che ha organizzato la traversata, sono in stato di ipotermia e sono stati trasportati in ospedale”, ha spiegato la portavoce Kata Nujić.
Sull’imbarcazione si trovavano 12 cittadini cinesi e un turco.
Le operazioni di ricerca sono proseguite per ore, con squadre di vigili del fuoco, polizia, soccorso alpino e mezzi sanitari impegnati lungo le rive. È stato utilizzato anche un drone per monitorare il corso del fiume, mentre l’intera area è stata temporaneamente interdetta al traffico.
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