È morto nelle prime ore di oggi, 15 maggio, all’ospedale universitario Dubrava di Zagabria Marin Golub, l’uomo che domenica scorsa ha ucciso il capo della Criminalpol della Regione di Krapina e delloZagorje, Robert Grilec, prima di tentare il suicidio sparandosi con la stessa arma.
La conferma è arrivata dal direttore del centro ospedaliero, Ivica Lukšić, che ha riferito come il decesso sia avvenuto intorno alle 5 del mattino a causa delle gravissime ferite riportate dopo il gesto compiuto all’esterno di un bar di Krapina. Golub era stato trasportato d’urgenza in elicottero al KB Dubrava subito dopo la sparatoria, sottoposto a un intervento chirurgico e ricoverato nel reparto di terapia intensiva, dove è rimasto in condizioni critiche fino alla morte.
La tragedia si era consumata domenica mattina, poco dopo le 8, in un locale pubblico della cittadina a circa 50 chilometri a nord di Zagabria. Secondo le informazioni raccolte dagli investigatori, Robert Grilec si trovava nel bar fuori servizio quando l’aggressore ha aperto il fuoco colpendolo più volte con un’arma da fuoco. Per il dirigente di Polizia non c’è stato nulla da fare.
Dopo aver sparato contro Grilec, il killer sarebbe uscito nel parcheggio antistante il locale e avrebbe rivolto l’arma contro sé stesso, ferendosi gravemente. L’intera area era stata immediatamente isolata dalle forze dell’ordine, mentre sul posto erano intervenuti investigatori e magistrati per i rilievi tecnici e le prime attività investigative.
La morte di Robert Grilec aveva profondamente colpito l’opinione pubblica croata e l’ambiente delle forze di sicurezza. Cinquantadue anni, una lunga carriera nella Polizia, Grilec dirigeva il Servizio di polizia criminale della Questura di Krapina e dello Zagorje ed era considerato uno dei funzionari più esperti della regione. Nel 2018 aveva ricevuto un riconoscimento ufficiale per il servizio “onorabile ed esemplare”.
Con la morte dell’attentatore si chiude ora il principale capitolo giudiziario della vicenda, anche se restano ancora da chiarire il movente e i rapporti tra i due uomini. L’inchiesta prosegue sotto il coordinamento della Procura competente, che nei giorni scorsi aveva già assunto la direzione delle indagini dopo il sopralluogo effettuato nel luogo dell’omicidio.
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