L’annegamento è la causa più probabile della morte dei due coppie di coniugi maltesi che giovedì scorso 2 ottobre hanno perso la vita in un tragico incidente stradale a Segna, circa 60 km a sud di Fiume. Secondo i primi risultati dell’autopsia, eseguita all’Istituto di medicina legale di Fiume, le vittime non hanno riportato lesioni gravi e non ci sono segni di malori improvvisi.
Le vittime sono Jeremy Gambin (68), sua moglie Lorraine (67), Kevin Bonnici (67) e la moglie Alexandra (66). Tutti erano a bordo di un Land Rover Discovery che, per cause ancora sconosciute, è uscito di strada sulla Litoranea adriatica ed è precipitato in mare.
Tutti con la cintura di sicurezza
Secondo gli inquirenti, le quattro vittime indossavano le cinture di sicurezza al momento dell’impatto. Le ferite riportate sono state lievi e non compatibili con la causa del decesso. “Tutti i segni indicano che la morte è avvenuta per annegamento”, hanno riferito fonti investigative al portale Burin.

Nessun segno di malore
Una delle ipotesi iniziali era che il conducente fosse colto da un malore. Tuttavia, le autopsie hanno escluso questa possibilità: i cuori di tutti i passeggeri erano in buone condizioni, senza segni di infarto o altre patologie che potessero aver provocato la perdita di controllo del veicolo.
Resta quindi un mistero la dinamica dell’incidente e il motivo per cui l’auto, guidata probabilmente da Kevin Bonnici, sia finita fuori strada. Il corpo di Bonnici è stato trovato sul sedile anteriore, accanto a quello di Jeremy Gambin, mentre le loro mogli erano sul sedile posteriore.
Le domande irrisolte
L’incidente ha sollevato molti interrogativi, in particolare perché nessuno dei passeggeri sia riuscito a uscire dall’abitacolo una volta finiti in mare. L’auto è affondata rapidamente fino a una profondità di 11–12 metri, e le porte, danneggiate nell’impatto, non si potevano aprire.
L’automobile, noleggiata dai turisti all’aeroporto di Zagabria, è stata recuperata il giorno successivo grazie all’intervento dei sommozzatori e dei mezzi di soccorso.
Il primo a tuffarsi in acqua è stato il poliziotto Jasmin Mujaković, arrivato sul posto pochi minuti dopo l’incidente. Ha tentato più volte di aprire le portiere, ma senza successo. Il corpo di una delle donne è stato trovato a poca distanza dalla vettura, mentre gli altri tre passeggeri erano rimasti intrappolati all’interno del veicolo.
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