Segna, auto con 4 maltesi in mare. L’autopsia: «Morti annegati»

0
Segna, auto con 4 maltesi in mare. L’autopsia: «Morti annegati»
L'auto in cui hanno perso la vita i quattro cittadini maltesi. Foto: Nel Pavletic/PIXSELL

L’annegamento è la causa più probabile della morte dei due coppie di coniugi maltesi che giovedì scorso 2 ottobre hanno perso la vita in un tragico incidente stradale a Segna, circa 60 km a sud di Fiume. Secondo i primi risultati dell’autopsia, eseguita all’Istituto di medicina legale di Fiume, le vittime non hanno riportato lesioni gravi e non ci sono segni di malori improvvisi.

Le vittime sono Jeremy Gambin (68), sua moglie Lorraine (67), Kevin Bonnici (67) e la moglie Alexandra (66). Tutti erano a bordo di un Land Rover Discovery che, per cause ancora sconosciute, è uscito di strada sulla Litoranea adriatica ed è precipitato in mare.

Tutti con la cintura di sicurezza

Secondo gli inquirenti, le quattro vittime indossavano le cinture di sicurezza al momento dell’impatto. Le ferite riportate sono state lievi e non compatibili con la causa del decesso. “Tutti i segni indicano che la morte è avvenuta per annegamento”, hanno riferito fonti investigative al portale Burin.

I coniugi Jeremy i Lorraine Gambin. Foto: Facebook

Nessun segno di malore

Una delle ipotesi iniziali era che il conducente fosse colto da un malore. Tuttavia, le autopsie hanno escluso questa possibilità: i cuori di tutti i passeggeri erano in buone condizioni, senza segni di infarto o altre patologie che potessero aver provocato la perdita di controllo del veicolo.

Resta quindi un mistero la dinamica dell’incidente e il motivo per cui l’auto, guidata probabilmente da Kevin Bonnici, sia finita fuori strada. Il corpo di Bonnici è stato trovato sul sedile anteriore, accanto a quello di Jeremy Gambin, mentre le loro mogli erano sul sedile posteriore.

Le domande irrisolte

L’incidente ha sollevato molti interrogativi, in particolare perché nessuno dei passeggeri sia riuscito a uscire dall’abitacolo una volta finiti in mare. L’auto è affondata rapidamente fino a una profondità di 11–12 metri, e le porte, danneggiate nell’impatto, non si potevano aprire.

L’automobile, noleggiata dai turisti all’aeroporto di Zagabria, è stata recuperata il giorno successivo grazie all’intervento dei sommozzatori e dei mezzi di soccorso.

Il primo a tuffarsi in acqua è stato il poliziotto Jasmin Mujaković, arrivato sul posto pochi minuti dopo l’incidente. Ha tentato più volte di aprire le portiere, ma senza successo. Il corpo di una delle donne è stato trovato a poca distanza dalla vettura, mentre gli altri tre passeggeri erano rimasti intrappolati all’interno del veicolo.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display