Torre-Abrega, il comune più ricco in Istria

Statistica mezzi del bilancio/numero di residenti: 20.750 kune pro capite

Torre-Abrega, a due passi da Parenzo, è il comune più ricco in Istria paragonando statisticamente il bilancio comunale al numero di residenti. Se ne deduce che per l’anno scorso, Torre Abrega ha avuto una media di 20.750 kune comunali pro capite, risultando più “ricco” perfino di Parenzo, la cui media si attesta a 14mila kune pro capite (poco meno di 2mila euro).

Il Comune conta 1.990 residenti e l’anno scorso il bilancio ammontava a 41 milioni di kune. Quest’anno si sale a 57 milioni con i maggiori proventi da tasse – 6,5 milioni, vendita di immobili e ricchezze naturali (19 milioni) contributi comunali (12 milioni) -, sovvenzioni irreversibili dell’Ue e dello Stato (4 milioni).

Il Comune di Torre-Abrega si è costituito il 12 dicembre del 2006, dopo la separazione dal Comune di Parenzo. Dal 2007 l’incarico di sindaco vede impegnato Nivio Stojnić, il quale
sottolinea che i soldi della cassa comunale vengono investiti in vari progetti tesi a migliorare l’efficienza del Comune e dello standard delle persone che vi risiedono, riporta novac.hr.
Un tempo questo territorio era suddiviso fra tre parrocchie (Torre, Fratta e Abrega). Questi abitati sono sorti su di un lieve altipiano che dolcemende scende verso al mare a ovest; a nord è delimitato dal fiume Quieto con la sua foce. Da qui si ammira un orizzonte stupendo: si vede Cittanova con il suo campanile.

L’economia del comune trae il maggiore profitto dal turismo, a 3 km dal paese dista il grande complesso turistico Lanterna (Valamar). La pesca e la ristorazione sono al secondo posto, mentre assume sempre più importanza l’agricoltura e soprattutto l’olivicultura.
Di grande rilevanza sono i siti archeologici di Loron e di Stanzia Blek. Il primo ospitava un enorme complesso con una villa marittima e una grande fabbrica per la produzione di anfore; il secondo una villa rusitica e una torre altomedievale dalla quale il paese di Torre trasse il suo nome.

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