Tolnauer: «Dobbiamo fare nostri i valori dell’Europa unita»

Intervista al presidente del Consiglio per le minoranze nazionali della Croazia

Aleksandar Tolnauer, presidente del Consiglio per le minoranze. Foto Željko Jerneić

La crisi epidemiologico-sanitaria provocata dal nuovo coronavirus detta da alcuni mesi i tempi e i modi di funzionamento a tutti. Le minoranze nazionali, in quanto parte integrante della società investita a livello globale da quest’emergenza, non sono esonerate dai necessari adeguamenti imposti dalla cosiddetta nuova normalità in cui vediamo cambiare giorno per giorno le abitudini dei singoli, ma anche le modalità operative attuate dalle istituzioni e dalle realtà associative. È in questo contesto che opera anche il Consiglio nazionale per le minoranze presieduto da Aleksandar Tolnauer, che in un’intervista rilasciata alla Stina si è soffermato sulla ripartizione dei mezzi di Bilancio destinati a cofinanziare i programmi dalle etnie nel 2020. “Prima di approvare la ripartizione per l’anno in corso – ha precisato Tolnauer – abbiamo stilato un Programma di lavoro adeguato alla situazione venutasi a creare nella società, dimostrando così un alto livello di responsabilità”. “Ovviamente, abbiamo preparato anche una Relazione sull’utilizzo dei mezzi di Bilancio per i programmi riguardanti l’autonomia culturale delle minoranze nel 2019, d’altronde – ha evidenziato – farlo era una condizione necessaria per ottenere i finanziamenti per il 2020”.
Aumento del 21 p.c.
Non ha nascosto la sua soddisfazione nel ricordare che per l’anno in corso l’ammontare complessivo del finanziamento è superiore del 21 p.c. rispetto a quello disponibile nel 2019 e ammonta a 42.995.000 di kune. “Anche in queste condizioni difficili il governo Plenković ha dimostrato grande comprensione per le necessità delle minoranze nazionali e in occasione del recente assestamento del Bilancio nazionale l’importo disponibile non è stato ridotto nemmeno di una kuna. Da parte nostra abbiamo provveduto ad approvare una ripartizione basata su criteri pubblici e trasparenti. Da quanto ci risulta le istituzioni e le associazioni delle etnie sono più che soddisfatte anche in considerazione del fatto che visto lo stato dell’arte nessuno poteva escludere che ci sarebbero stati dei tagli”, ha detto Tolnauer. Con altrettanta soddisfazione ha aggiunto che “grazie all’impegno del Consiglio, all’aiuto dato in questo senso dai deputati eletti nella XII circoscrizione e all’apertura dimostrata dai rappresentanti del governo e in particolare del Ministero delle Finanze è stato possibile assicurare alle istituzioni e alle associazioni delle minoranze nazionali il versamento di acconti che hanno consentito un più agile superamento delle difficoltà determinate dal quadro economico segnato dalla pandemia e il prosieguo delle attività”.
Responsabilità e serietà
Un passaggio fondamentale e non scontato reso possibile – ha fatto notare Tolnauer – anche “dalla serietà dei beneficiari che utilizzando i finanziamenti in modo responsabile ci forniscono gli argomenti validi per chiedere e ottenere i finanziamenti. “In questo contesto – ha rilevato – nulla è garantito per automatismo, né si applica il sistema bancomat. Quello che fa la differenza sono la serietà, l’utilizzo responsabile dei mezzi di Bilancio e le ricadute positive dei progetti realizzati, anche in collaborazione con i Paesi d’origine”.
L’effetto coronavirus
L’emergenza però non sembra rientrare è l’aumento record del 21 p.c. rischia di non trovare conferme. Anzi sussistono anche timori riguardanti possibili riduzioni degli importi dettati dalla crisi sociale ed economica. A riguardo Tolnauer si è mantenuto saldamente ancorato a terra e ha fatto presente che “i tagli finanziari riguarderanno tutta la società ed è molto difficile pensare che le minoranze saranno risparmiate”. “Chiaramente, ci aspettiamo che da parte del governo ci sia ampia comprensione per le peculiarità delle minoranze e che venga applicato il principio della discriminazione positiva onde evitare di colpire un segmento sensibile come quello dell’autonomia culturale. Dobbiamo però – ha spiegato – essere consapevoli della situazione e pronti a reagire anche a notizie negative”. “Va detto comunque – ha aggiunto – che tutte le nostre associazioni e società, i deputati, i membri del Consiglio e gli altri soggetti coinvolti sono impegnati a portare avanti una politica tale da attutire al massimo le conseguenze della crisi e a superare eventuali impatti negativi”.
Le tesi riduzioniste
I recenti dati inerenti all’andamento della curva dei contagi da coronavirus impongono infatti di seguire con attenzione l’evolversi delle cose. Tolnauer non esclude ci possano essere nei prossimi mesi dei contraccolpi e ha invitato a un atteggiamento vigile anche per quanto attiene il rispetto dei diritti acquisiti. “Purtroppo i tentativi di incidere negativamente sui diritti delle minoranze sono sempre in agguato e con l’insorgere di una situazione di crisi il rischio purtroppo aumenta. Anche di recente abbiamo potuto sentire tesi riduzioniste secondo le quali il livello di diritti riconosciuti alle minoranze in Croazia non trova uguali in nessun altro Paese in Europa. Ebbene, la realtà dei fatti non conferma queste tesi, anzi ci sono spazi per un’ulteriore miglioramento della politica minoritaria nel Paese”, ha chiarito Tolnauer. Non ha negato, però, che alcuni passi avanti siano stati fatti. “Nonostante tutte le difficoltà va riconosciuto nella società si notano passi avanti in termini di sviluppo democratico il che si riflette anche sullo status delle minoranze nazionali. I loro rappresentanti sono attivi nella vita pubblica, politica e culturale. I problemi ci sono ancora, ma sono convinto che nel tempo rafforzeremo la una sensibilità necessaria per affrontarli e risolverli al meglio. Siamo un Paese membro dell’Unione europea e – ha concluso Tolnauer – dovremo implementare a fondo alcuni valori portanti di questa Casa comune”.

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