Il governo prepara una nuova stretta contro le infrazioni stradali più gravi. Dal passaggio con il semaforo rosso alla guida contromano in autostrada, fino all’uso del cellulare al volante e alla guida sotto l’effetto di alcol o droghe, il nuovo pacchetto di modifiche al Codice della strada punta a rendere le sanzioni molto più severe e a colpire con particolare durezza chi continua a violare le regole.
Secondo il progetto di legge, che dovrebbe approdare al Sabor (il Parlamento di Zagabria, ndr) la prossima settimana, molte multe subiranno un sensibile aumento. Tra gli esempi più significativi c’è quello dell’eccesso di velocità nei centri abitati: chi supera di oltre 50 km/h il limite consentito rischierà una sanzione che potrà arrivare fino a 2.700 euro.
Stop agli sconti sulle sanzioni
Una delle novità più rilevanti riguarda il trattamento delle multe da parte dei tribunali. Come spiegato dal ministro della Giustizia Damir Habijan, i giudici non potranno più ridurre l’importo delle sanzioni previste nei verbali per le infrazioni interessate dalla riforma. Resterà invece la possibilità di pagare la multa entro i termini previsti, anche prima che il procedimento arrivi davanti al giudice. “La modifica più importante è proprio questa: il tribunale non potrà più attenuare la sanzione. Credo sia una scelta giusta”, ha dichiarato il ministro.
Recidivi nel mirino
Le nuove disposizioni puntano soprattutto a scoraggiare i comportamenti ripetuti. Chi commetterà nuovamente determinate violazioni entro tre anni rischierà la sospensione della patente per sei mesi. In caso di ulteriori recidive, il periodo senza patente salirà fino a un anno.
L’obiettivo dichiarato è quello di allontanare temporaneamente dalla strada gli automobilisti che dimostrano di ignorare sistematicamente le norme sulla sicurezza.
La sicurezza non passa solo dalle multe
Gli esperti ricordano però che l’inasprimento delle sanzioni rappresenta soltanto una parte della strategia necessaria per ridurre gli incidenti. Secondo Marko Šoštarić della Facoltà di Scienze dei Trasporti, sentito da dnevnik.hr, la sicurezza stradale si fonda su diversi pilastri: infrastrutture più sicure, veicoli più moderni, educazione degli utenti della strada, servizi di emergenza efficienti e un costante monitoraggio del sistema viario per individuare gli interventi più efficaci.
Tra gli automobilisti molti ritengono che colpire il portafoglio sia il deterrente più efficace. C’è chi porta ad esempio il comportamento dei conducenti tedeschi e austriaci, generalmente molto disciplinati nei loro Paesi, dove i controlli sono capillari e le sanzioni vengono riscosse rapidamente, ma spesso meno rispettosi delle regole quando guidano in Croazia.
Secondo alcuni conducenti, proprio la certezza della pena rappresenta il vero elemento capace di modificare i comportamenti alla guida.
Aumentano anche le sanzioni minori
Il progetto di riforma prevede inoltre il raddoppio della multa per gli eccessi di velocità meno gravi: la sanzione passerà infatti da 65 a 130 euro. Resta invece aperta la questione delle targhe alterate o occultate. Su questo punto diversi esperti criticano la normativa attuale, ritenendo troppo lieve la sanzione prevista.
Kristijan Tićak, esperto del settore automobilistico, sottolinea come la manipolazione delle targhe rappresenti un comportamento particolarmente grave, trattandosi di un documento ufficiale dello Stato. Secondo lui, una multa di appena 30 euro trasmette un messaggio sbagliato sul rispetto delle istituzioni e delle norme del Codice della strada.
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