Tiro a volo, una passione di famiglia

I connazionali Diego Dunis e Antonio Chiavalon, giovani promesse del trap della nazionale croata, stanno ultimando la preparazione in vista del Campionato europeo Under 18 che si terrà in Grecia

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Tiro a volo, una passione di famiglia
Foto: Nicole Mišon

Esistono sport a cui ci si appassiona da piccoli, altri li si scoprono con il passare degli anni, altri ancora nascono da una passione di famiglia. Diego Dunis e Antonio Chiavalon, entrambi classe 2008, si sono avvicinati al tiro a volo in quest’ultimo modo. Le due giovani promesse del trap della nazionale croata sono iscritte al circolo Gusar di Cittanova, parte dell’Accademia di tiro dell’Unione Italiana. I due, infatti, nei prossimi giorni saranno impegnati al Campionato europeo di tiro a volo Under 18 in programma a Malakasa, in Grecia. Domenica si dedicheranno all’allenamento ufficiale, lunedì si cimenteranno nella prova individuale, mentre mercoledì 2 luglio prenderanno parte alla prova a squadre. Assieme a loro anche il compagno di nazionale Leon Zegnal di Osijek.

Abbiamo incontrato Diego e Antonio prima che partissero per la Grecia, durante gli ultimi giorni di preparazione a Cittanova in vista della rassegna continentale, assieme al loro allenatore Giovanni Cernogoraz. I due ragazzi sono tranquilli, reduci dalla quarta tappa della Coppa croata e dal Grand Prix, entrambi svoltisi a Osijek di recente, in cui i due connazionali hanno ottenuto ottimi risultati. Diego Dunis è arrivato secondo al Campionato croato Under 18 e pure nella classifica generale del Grand Prix. “Sono atleti con ottime prospettive per il futuro, hanno dimostrato già il loro valore, speriamo perciò che in Grecia vada tutto bene e che disputino un bell’Europeo – questi gli auspici del loro preparatore Cernogoraz, oro nel trap ai Giochi di Londra nel 2012 –. Entrambi i ragazzi sono attivi nel circuito della nazionale già da tre anni. Si spera ovviamente in un piazzamento alto in classifica, ma è difficile fare pronostici perché parliamo di uno sport in cui basta un nonnulla per compromettere tutto. La cosa più importante è che diano il massimo”.

Foto: Nicole Mišon

Una disciplina particolare

Si tratta senza dubbio di una disciplina particolare, che non è di certo praticata da tutti i giovani. “Venivo al campo di tiro con mio papà e qui ho incontrato Giovanni che mi ha chiesto se volessi provare a sparare un colpo. Ovviamente ho risposto di sì – racconta Diego Dunis –. Mi è piaciuto subito, così ho proseguito e sono ormai quattro anni che pratico il trap”. Nonostante la giovane età, l’Europeo non è il primo appuntamento di tale livello a cui il ragazzo partecipa, infatti, ha preso parte anche alla Coppa del Mondo juniores ISSF che si è svolta nel 2024 a Porpetto in Friuli Venezia Giulia, assieme ad altri 228 giovani tiratori provenienti da 38 Paesi.

Anche Antonio ha iniziato seguendo le orme del padre: “Papà è un cacciatore e andavo assieme a lui ai vari campi di tiro delle società di caccia – ci spiega –. Inizialmente facevo pallacanestro, ma a un certo punto ho deciso di provare a sparare con il fucile ed eccomi qui. Per quanto riguarda l’Europeo mi sento bene e in fiducia. Sono pronto e voglio dare il meglio”. Un ragazzo di poche parole Antonio Chiavalon, ma con idee e obiettivi ben chiari. Sulla stessa lunghezza d’onda pure il compagno di squadra Diego, determinato a dare il massimo. “Ho intenzione di fare del mio meglio e godermi quest’esperienza – continua Diego –. Mi alleno quasi ogni giorno, ho il mio piano di allenamento dov’è incluso il numero di tiri che devo fare al giorno e in che modo devo farli, che alterno con giornate in cui magari faccio bicicletta o altro”. Si tratta di una preparazione completa in cui niente viene lasciato al caso: essendo uno sport in cui i risultati vengono influenzati anche dagli agenti atmosferici, ci si allena con diverse condizioni meteo, in modo da poter prevedere e gestire ogni variabile legata al tempo. I due si dedicano con passione a questa disciplina tant’è che Diego raggiunge Cittanova dalla sua Grisignana dove abita, mentre Antonio viene qui tre o quattro volte a settimana addirittura da Dignano. Ad accompagnarli e a supportarli ci sono i papà, sempre pronti a dare un consiglio e a sacrificarsi per garantire ai figli la possibilità di raggiungere risultati importanti.

In attesa del porto d’armi

“Ringrazio gli allenatori che lavorano molto con i ragazzi, speriamo che in Grecia l’Europeo vada bene e magari anche di trovare qualche sponsor, che non fa mai male – commenta Egidio, papà di Diego –. Nella mia famiglia siamo tutti appassionati di caccia e mi fa piacere che mio figlio pratichi questo sport, se non altro così condurrà una vita sana”. Le attrezzature, i fucili e i proiettili sono a carico delle società sportive e delle famiglie, mentre la Federazione croata finanzia i voli e gli alloggi alle varie competizioni. Per la qualificazione al Campionato europeo bisogna ottenere i pass attraverso le gare nazionali ed è poi la Federazione a scegliere i candidati. Per raggiungere questo livello i due connazionali si allenano sparando in media 100 proiettili al giorno diverse volte a settimana. In Grecia li attende la prova individuale divisa in tre serie di 25 colpi ciascuna, senza la finale, per la classifica generale verranno conteggiati i punti ottenuti nel corso della competizione. Qualche giorno dopo i ragazzi affronteranno la gara a squadre dove il risultato dipenderà dai punti complessivi di ciascun componente del team.

Ad accompagnare i due giovani ci sarà Sandi, papà di Antonio, perché per imbarcare i fucili sull’aereo (rigorosamente in stiva!) ci vuole il porto d’armi e i due atleti, essendo minorenni, non ne sono ancora in possesso. L’allenatore Giovanni Cernogoraz invece non partirà assieme a loro perché impegnato in tappa di Coppa del Mondo che si svolgerà in contemporanea in Italia. Noi facciamo un grande in bocca al lupo a tutti loro, sia per il campionato Under 18 che per la Coppa del Mondo, nella speranza di poter riportare presto belle notizie con protagonisti i nostri sportivi.

Foto: Nicole Mišon

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