Il conto alla rovescia è terminato. All’ippodromo di Zagabria è in corso (oggi, 5 luglio 2025) il più grande concerto organizzato in Croazia, quello di Marko Perković Thompson. Il cantautore dalmata è salito sul palco alle 21 in punto e la prima canzone che ha eseguito è stata quella intitolata “Ustani iz sjene” (“Esci dall’ombra”). Rivolgendosi al pubblico ha ringraziato sottolineando l’importanza della coesione e invitando al rispetto delle radici cristiane. Nel corso della serata sul palco è salito il vescovo emerito Ante Ivas che ha celebrato il rito della “Maranatatha (un’espressione aramaica che indica una formula utilizzata dai primi cristiani, sia per invocare la venuta di Cristo che per celebrare la sua presenza, specialmente durante l’Eucaristia). Durante il concerto Thompson ha parlato anche di Giovanni Paolo II (santo) e del beato Alojzije Stepinac (cardinale).
Nel corso delle ore che hanno preceduto il mega spettacolo centinaia di migliaia di persone provenienti da tutta la Croazia e dell’estero si sono radunate nelle piazze, sui ponti, sugli argini della Sava, nelle strade e nella fan zone per assistere a un evento che indubbiamente rimarrà nella storia.
L’evento canoro in corso a Zagabria è probabilmente il più grande mai organizzato in Europa e nel mondo, con circa 500mila biglietti venduti. La sfida per gli organizzatori dal punto di vista della logistica, della sicurezza, della viabilità, dell’aspetto tecnico… è stata titanica.
Il vicepremier e ministro degli Affari interni, Davor Božinović, parlando dei preparativi svolti in vista del concerto ha rilevato che nella task force multi settoriale sono stati coinvolti una trentina di istituzioni. Ha lodato i cittadini che in stragrande maggioranza si sono attenuti alle raccomandazioni delle autorità e dagli organizzatori. In quest’ottica Božinović ha svelato che i colleghi italiani hanno fornito consigli preziosi.









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