Un ritrovamento di straordinario valore artistico e storico è stato annunciato oggi, giovedì 30 ottobre, al Museo Archeologico dell’Istria a Pola: una scultura marmorea del “Cupido dormiente”, risalente al II secolo d.C., è stata scoperta nel centro cittadino, durante una campagna di scavi su un terreno privato in via Castropola.
Secondo gli esperti, si tratta di un capolavoro della scultura romana, eccezionalmente conservato, che testimonia la ricchezza e la raffinatezza della Pola antica. La statua, lunga 98 centimetri, larga 44 e alta 30, è stata trovata in due parti all’interno di un ambiente sontuoso, probabilmente appartenente a una domus di un facoltoso cittadino romano.

Tra arte e mito
La scultura raffigura Cupido (Eros) disteso su una pelle di leone, con accanto un piccolo lucertolone, elementi che ne sottolineano la finezza artistica e la simbologia mitologica. Realizzata in marmo bianco di provenienza ancora ignota, l’opera colpisce per la cura dei dettagli e per l’espressione delicata della figura.
“L’opera sarà sottoposta a un accurato restauro, ma già ora suscita grande ammirazione per la qualità della lavorazione e lo stato di conservazione”, ha dichiarato Darko Komšo, direttore del Museo Archeologico dell’Istria. “Non sappiamo ancora chi commissionò un simile lavoro o chi abitasse in quella sontuosa residenza, ma è certo che questo ritrovamento conferma ancora una volta Pola come una delle capitali archeologiche del Mediterraneo”.

La scoperta è avvenuta su una proprietà della società Kaštel centar, su un terreno di circa 1200 metri quadrati. L’archeologa Aleksandra Paić, che ha guidato gli scavi, ha spiegato che la statua è stata rinvenuta in un’area con un’elevata concentrazione di frammenti marmorei: “È un ritrovamento che capita una volta nella vita. L’intera area corrisponde a una grande domus romana, composta da almeno due edifici”.
Anche Silvana Petešić, curatrice della collezione antica del museo, ha sottolineato la raffinatezza del ritrovamento: “Il nostro Eros è rappresentato come un giovane alato dalle proporzioni perfette. La testa poggia sulla criniera di un leone scolpita con grande maestria. Questo tipo di rappresentazione non è raro in Europa, ma un esempio di tale qualità è davvero eccezionale”.

Un futuro tra restauro e valorizzazione
La statua, rinvenuta a circa tre metri di profondità, verrà ora sottoposta a un delicato processo di pulitura laser e restauro conservativo, dopo di che entrerà a far parte della collezione permanente del Museo Archeologico dell’Istria.
Curiosamente, sul terreno dove è avvenuto il ritrovamento è prevista la costruzione di un boutique hotel, ma le autorità locali hanno garantito che il prezioso reperto sarà adeguatamente tutelato e valorizzato.

Con questo eccezionale ritrovamento, Pola conferma ancora una volta il suo ruolo di “scrigno dell’archeologia mediterranea”, dove il passato continua a riaffiorare sotto le fondamenta del presente.
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