Turismo croato, servono prezzi concorrenziali

Terza seduta del Consiglio per la gestione dello sviluppo del settore dell’ospitalità: Plenković chiede prezzi concorrenziali, mentre Glavina parla di ottime notizie

0
Turismo croato, servono prezzi concorrenziali
Foto Zvonimir Barisin/PIXSELL

LESINA (HVAR)
In un momento cruciale per la stagione estiva, il primo ministro Andrej Plenković ha lanciato un messaggio chiaro e diretto agli operatori del settore turistico: è fondamentale mantenere la competitività dei prezzi per restare attrattivi sul mercato internazionale. Il suo intervento si è tenuto sull’isola di Lesina (Hvar), in occasione della terza seduta del Consiglio per la gestione dello sviluppo turistico, un incontro che ha visto la partecipazione anche del ministro del Turismo e dello Sport Tonči Glavina.

Attenzione al lastminute
Plenković ha ricordato che circa il 50% dei turisti decide la propria destinazione all’ultimo momento, e lo fa in base al prezzo. Una realtà che impone riflessioni concrete sulla politica tariffaria praticata nel Paese. “È una chiara indicazione per tutti coloro che lavorano nel turismo: dobbiamo seguire una linea di prezzi ragionevoli, che siano accessibili e attrattivi per i nostri ospiti,” ha dichiarato il premier, sottolineando l’importanza di rimanere competitivi rispetto ad altri Paesi del Mediterraneo.

«Servono più alberghi»
Accanto alla questione dei prezzi, Plenković ha evidenziato anche la necessità di aumentare il numero di strutture alberghiere. Attualmente, la quota di hotel nel panorama turistico croato è inferiore rispetto ad altre destinazioni mediterranee. “Nei prossimi anni sarà necessario investire maggiormente nell’hotellerie per alzare il livello qualitativo della nostra offerta turistica,” ha affermato.

Il Premier Andrej Plenković saluta la deputata Sanja Radolović. Foto Ivo Cagalj/PIXSELL

I numeri della stagione
A supportare l’ottimismo del governo croato, ci sono i dati incoraggianti sulla stagione in corso. Fino al 15 luglio, infatti, si è registrato un aumento del 2% sia negli arrivi che nei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Se la tendenza si confermerà, il 2025 potrebbe eguagliare o persino superare i risultati record del 2024.
Il Consiglio per la gestione dello sviluppo turistico, secondo quanto spiegato dal ministro Tonči Glavina, non è un organo puramente formale. “Si riunisce più volte all’anno, sotto la presidenza del premier, per affrontare concretamente le sfide del settore,” ha detto. L’ultima riunione si era svolta a febbraio e aveva già acceso i riflettori su due temi centrali: i prezzi e la qualità dei dati disponibili per pianificare la stagione.
Il ministro ha poi commentato l’andamento della stagione in corso, definendolo più che positivo. “Siamo entrati nel cuore della stagione estiva. Luglio e agosto rappresentano ben il 58% del traffico turistico annuale. In questa fase è cruciale seguire i trend: oggi i turisti prenotano quasi all’ultimo secondo, non più solo all’ultimo minuto,” ha osservato Glavina.
Anche i dati della cosiddetta “pre-season” – i mesi precedenti all’alta stagione – sono positivi, con una crescita del 4% in arrivi e pernottamenti. Ma nonostante l’incremento, il ministro ha ribadito che l’obiettivo non è l’aumento quantitativo a tutti i costi. “Nel pieno della stagione non stiamo puntando alla crescita. La nostra priorità è la sostenibilità. Vogliamo consolidare il nostro posizionamento come destinazione per tutto l’anno,” ha dichiarato.
Questo approccio, più orientato alla qualità che alla quantità, rappresenta un cambiamento importante nella strategia del turismo croato. L’intenzione è di superare la logica della “corsa ai numeri” per costruire un modello che garantisca equilibrio tra sviluppo economico, tutela ambientale e benessere delle comunità locali.
In quest’ottica, si collocano anche le riflessioni emerse durante la seduta di Lesina su altri temi centrali come la regolamentazione edilizia, l’uso del territorio, l’impiego di lavoratori stranieri e la nuova legge sulle isole.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display