Momenti di tensione davanti alla residenza presidenziale di Pantovčak, a Zagabria, dove un ex brigadiere dell’esercito croato di 67 anni ha tentato ieri, venerdì 5 settembre, di introdursi sostenendo che nella sua automobile fosse nascosta una bomba. Fermato subito dalle forze di sicurezza, l’uomo è stato arrestato e successivamente denunciato per allarme ingiustificato e possesso illegale di armi.
Gli artificieri hanno controllato l’auto senza trovare alcun ordigno. L’allarme si è rivelato falso, ma la perquisizione dell’appartamento del sospetto ha portato al sequestro di una mitragliatrice automatica completa di caricatori e munizioni.
Dalle prime ricostruzioni rese note oggi, sabato 6 settembre, dalla Questura di Zagabria, emerge che l’ex brigadiere avrebbe chiesto un incontro con il presidente Zoran Milanović, avanzando addirittura la richiesta di essere nominato ambasciatore in Slovenia. Negli anni scorsi aveva ricoperto incarichi di rilievo all’interno di associazioni di veterani nella capitale.
Il palazzo presidenziale ha reso noto che nessun dipendente o ufficiale è stato messo in pericolo grazie al rapido intervento della guardia d’onore e della polizia. L’uomo resta in custodia cautelare in attesa di ulteriori decisioni giudiziarie.
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