Dopo gli incidenti avvenuti a Spalato e a Zagabria, nella giornata di ieri, sabato 8 novembre, mentre a Spalato gli ultras della Torcida – con il sostegno di alcune associazioni di veterani di guerra – organizzava una manifestazione di protesta, un nuovo potenziale incidente è stato sventato a Fiume, nei pressi del Palasport di Zamet.
Proprio lì si sta svolgendo il Campionato balcanico di karate, una competizione che riunisce oltre 1.200 atleti provenienti da 13 Paesi, tra cui la Serbia. Secondo quanto riportato dal sito net.hr, alcuni giovani serbi avrebbero potuto diventare bersaglio di un gruppo di adolescenti del posto.
La polizia, avvisata in tempo, è intervenuta attorno all’impianto sportivo e ha individuato una decina di minorenni appartenenti a un gruppo più ampio. “All’arrivo sul posto – ha comunicato la polizia a net.hr – una parte delle persone segnalate è stata identificata, tra cui dieci minorenni”.
Grazie al tempestivo intervento, non si è verificato alcun contatto né verbale né fisico tra i ragazzi e gli atleti serbi. “In base alle informazioni raccolte finora – hanno aggiunto le autorità – non si sono registrati attacchi né danni a persone o a beni materiali. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto dell’accaduto e accertare eventuali comportamenti contrari alla legge”.
La testimonianza
Davor Cipek, presidente della Federazione Croata di Karate, ha confermato quanto accaduto.
“Un gruppo di persone con il volto coperto si trovava vicino all’autobus della squadra serba – ha raccontato Cipek al Novi list -. Grazie alla pronta reazione degli organizzatori, che hanno immediatamente allertato la polizia, il possibile incidente è stato evitato”.
“Non sappiamo se avessero intenzione di danneggiare il veicolo o aggredire i partecipanti. Qualcuno ha detto qualcosa, ma nel frattempo i karateka serbi erano già entrati in palestra”, ha spiegato Cipek.
Le autorità hanno poi scortato gli atleti fino all’hotel e alcuni minorenni sono stati identificati e portati via per accertamenti. Il presidente Cipek ha espresso le scuse ufficiali alla Federazione Serba di Karate.
Nonostante l’episodio, la competizione è proseguita regolarmente.
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