Dopo il forte maltempo che nel fine settimana ha interessato parte della Croazia, anche l’Istria ha iniziato la nuova settimana sotto il segno dell’instabilità. Tuoni e nubi scure hanno accompagnato il risveglio della penisola, annunciando una giornata caratterizzata da alternanza tra schiarite e rovesci temporaleschi, con raffiche di bora e un sensibile calo delle temperature rispetto ai giorni scorsi.
Secondo le previsioni di Istramet, nelle ore mattutine rimane elevata la probabilità di rovesci localmente accompagnati da fulmini, mentre nel corso della giornata non mancheranno ampie schiarite. Soffieranno bora e vento da nord di moderata o forte intensità, con possibili raffiche tempestose nelle prime ore del giorno.
L’instabilità è legata al passaggio di una perturbazione che domenica ha investito il nord e il nord-ovest della Croazia. Violenti temporali, accompagnati anche da grandine, hanno colpito alcune aree della contea di Karlovac, mentre in serata il maltempo ha raggiunto Zagabria e Jastrebarsko.
Secondo i meteorologi, il transito di un fronte freddo ha favorito l’afflusso di aria più fresca e instabile dal nord verso la pianura pannonica, spingendo la massa d’aria calda di origine africana verso il sud del Paese. Mentre l’Adriatico centrale e meridionale resta ancora interessato dall’ondata di calore, nelle regioni interne il sensibile aumento della pressione atmosferica ha determinato un netto abbassamento delle temperature.
Il tempo resterà variabile anche nella giornata di martedì. Dopo alcune ore di sole, soprattutto nel pomeriggio e in serata sono attesi nuovi temporali, localmente intensi, con possibili burrasche sul mare. Le temperature continueranno a mantenersi su valori estivi, comprese tra 14 e 20 gradi al mattino e tra 27 e 30 durante il giorno.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.








































