Tasse su tasse: come lo Stato incassa oltre metà di ogni litro

Il 55% del costo del carburante finisce direttamente allo Stato

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Tasse su tasse: come lo Stato incassa oltre metà di ogni litro
Foto Roni Brmalj

Il governo croato ha deciso di non prorogare il limite ai prezzi dei carburanti, ma la vera notizia è che, con o senza vincoli, lo Stato resta il principale beneficiario di ogni litro venduto. Da una parte, i distributori potranno lentamente aumentare le loro marce, ma dall’altra, come sempre, è il bilancio statale a riempirsi.

Su un litro di eurosuper 95 venduto a 1,45 euro, ben oltre la metà, esattamente il 55 per cento, è rappresentata da tasse, accise e IVA comprese. Il restante 45 per cento serve a coprire il costo del carburante, il trasporto, la distribuzione e il guadagno dei commercianti, che oggi in media ricavano circa 12 centesimi per litro. Una marcia che ora, con l’eliminazione dei limiti, potrebbe salire gradualmente.

Senza le imposte, il prezzo reale del carburante sarebbe solo 65 centesimi. Naturalmente, si tratta di una simulazione teorica: nessun Paese europeo può vendere carburante esente da accise e IVA, in quanto ciò è vietato dalle direttive europee che fissano soglie minime fiscali comuni.

Ma alcune specificità restano. In Croazia, una parte delle accise serve anche a finanziare la costruzione e la manutenzione di infrastrutture. Quando fu introdotta, questa destinazione era pensata come temporanea, utile a costruire la rete autostradale. Oggi, con le autostrade completate, la tassa è rimasta. Dei 16 centesimi per litro, la quota maggiore finisce nelle casse delle Strade croate (Hrvatske ceste), mentre una parte minore va alle Ferrovie croate (HŽ Infrastruktura) e alle Autostrdae croata (Hrvatske autoceste).

Solo circa il 30 per cento delle accise serve a finanziare le infrastrutture. Il resto va al bilancio dello Stato per le spese correnti. A questo si aggiunge l’IVA, che in Croazia è al 25 per cento, tra le più alte d’Europa. Più alta solo in Ungheria. Ed è bene ricordare che l’IVA si applica anche sulle accise, generando di fatto una tassa su un’altra tassa.

Quanto guadagna lo Stato? I dati del bilancio per il 2023 mostrano che le entrate da accise su energia e carburanti hanno fruttato 1,4 miliardi di euro. Di questi, solo 452 milioni sono stati destinati a strade, ferrovie e autostrade. Il resto alimenta il bilancio statale.

Il prezzo alla pompa è visibile a tutti, ma ciò che non si vede è la struttura fiscale che lo compone. E mentre i cittadini fanno i conti con un pieno sempre più caro, lo Stato continua a incassare, litro dopo litro, riporta 24sata.hr.

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