Supercomputer, elicotteri e mappe 3D: la Croazia si tutela dai disastri

Il documento è in consultazione pubblica. Previste misure per gestire terremoti, alluvioni e ondate di calore

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Supercomputer, elicotteri e mappe 3D: la Croazia si tutela dai disastri
L'inondazione che colpì la Slavonia nel 2014. Foto: Davor Javorovic/PIXSELL

La Croazia accelera sulla prevenzione dei disastri naturali. Negli ultimi anni terremoti, inondazioni e tempeste hanno mostrato con chiarezza quanto il Paese sia vulnerabile agli eventi climatici estremi. Per questo, il Piano d’azione per la gestione dei rischi da catastrofe fino al 2027, attualmente in consultazione pubblica, prevede un’ampia strategia di rafforzamento della resilienza nazionale. L’investimento complessivo supera i 400 milioni di euro, con interventi che spaziano dalla tecnologia avanzata alla formazione delle comunità locali.

Verso un sistema meteo-climatico più preciso

Uno dei progetti principali, scrive Večernji list, riguarda l’Istituto nazionale di meteorologia (Dhmz) che si trasferirà in una nuova sede e sarà dotato di un supercomputer del valore di 90 milioni di euro. Questo sistema consentirà di modellare il clima, prevedere fenomeni meteorologici estremi e diffondere allerte tempestive alle autorità e alla popolazione. Un salto di qualità, si sottolinea, rispetto all’attuale capacità di monitoraggio.

Il Ministero della Protezione ambientale e della Transizione verde prevede, inoltre, la creazione del primo Centro nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici, per un valore di circa 10 milioni di euro. Il centro avrà il compito di unificare dati, elaborare mappe di vulnerabilità e fornire supporto tecnico a regioni e comuni, così da orientare in modo informato le scelte agricole, urbanistiche e infrastrutturali.

La mappa 3D dell’intero Paese

La L’amministrazione nazionale di geodesia utilizzerà la tecnologia LIDAR per effettuare la scansione del territorio nazionale e creare una mappa tridimensionale della Croazia. Questo strumento consentirà di simulare con precisione scenari di alluvione, frane e impatto sismico, permettendo interventi preventivi e una gestione più efficace delle emergenze.

Elicotteri civili per soccorsi e incendi

Tra le misure operative è previsto l’acquisto di tre elicotteri per la protezione civile, del valore di circa 50 milioni di euro. Saranno utilizzati per evacuazioni mediche, trasporto materiali e operazioni di spegnimento incendi. Una parte delle loro capacità sarà condivisa con altri Paesi dell’Unione europea attraverso il meccanismo RescEU, che coordina gli interventi transnazionali.

Supporto psicologico e formazione

Il piano non trascura il fattore umano. La Croce Rossa istituirà un centro dedicato al sostegno psicologico e psicosociale degli operatori di emergenza, dei volontari e dei cittadini colpiti da calamità. È inoltre prevista la formazione nelle scuole su come comportarsi in situazioni di crisi, con particolare attenzione alle persone con disabilità, per le quali saranno definiti protocolli di evacuazione dedicati.

Riforestazione e prevenzione dei rischi sismici

Il progetto Rebioforests punta a ripristinare le aree forestali colpite da eventi estremi, come lo Spačvanski bazen danneggiato dalla tempesta di due anni fa, con la piantumazione di specie più resistenti alla siccità e un nuovo sistema di monitoraggio.

Parallelamente, l’Università di Zagabria e il Centro croato per l’ingegneria sismica stanno sviluppando modelli standard per il rinforzo delle costruzioni e un Memoriale-Educativo dedicato ai terremoti del 2020. Per la prima volta sarà definita una metodologia unica per valutare il rischio sismico dei centri urbani.

Una trasformazione culturale
Il filo conduttore del piano è chiaro: passare dalla reazione all’anticipazione. Non più intervenire quando la catastrofe è già in corso, ma investire in dati, strumenti, formazione e capacità operative per ridurre l’impatto prima che si verifichi. La prevenzione, sottolineano gli esperti coinvolti nel progetto, è meno spettacolare dei soccorsi ma più efficace per salvare vite e proteggere l’economia.

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