Nel secondo trimestre del 2025, lo stipendio medio netto in Croazia, inclusi bonus e indennità, è salito a 1.526 euro. Si tratta di un aumento del 4 per cento rispetto al trimestre precedente e del 17 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Tuttavia, la retribuzione mediana – il valore che divide esattamente la popolazione lavorativa in due metà – è più bassa: 1.410 euro. Questo significa che oltre la metà dei lavoratori croati guadagna meno della media.
Come emerge dall’analisi del portale MojPosao, i salari più alti si concentrano nel settore dell’informatica, delle telecomunicazioni e dei servizi digitali. Qui le retribuzioni superano in media del 21 per cento lo stipendio nazionale. All’estremo opposto si trova il settore turistico, dove gli stipendi risultano inferiori del 10 per cento rispetto alla media.
Le buste paga più generose si registrano, come prevedibile, tra i manager, con una retribuzione netta che supera i 3.000 euro al mese. Tra le professioni meglio retribuite ci sono anche gli esperti in tecnologia e sviluppo, con una media di 2.098 euro, e gli specialisti IT, che arrivano a circa 1.850 euro. Al contrario, gli stipendi più bassi si riscontrano tra i lavoratori non qualificati, che guadagnano 964 euro netti, e tra gli addetti al tessile, con una media di 1.021 euro.
Nelle aziende private a capitale straniero, gli stipendi sono in media del 9 per cento più alti rispetto alla media nazionale e raggiungono i 1.669 euro. I lavoratori delle aziende a maggioranza croata guadagnano 1.516 euro, mentre quelli impiegati in aziende pubbliche si fermano a 1.493 euro. Nei servizi statali e nelle amministrazioni locali, la media si allinea a quella nazionale con 1.529 euro.
Le differenze si fanno sentire anche in base alla dimensione dell’impresa. Nelle microaziende con meno di dieci dipendenti, lo stipendio medio scende a 1.370 euro. Nelle imprese più grandi, invece, si arriva a una media di 1.641 euro netti, con una crescita annua del 23 per cento.
Dal punto di vista geografico, le retribuzioni più basse si registrano nell’est del Paese. Nella Regione di Vukovar e dello Srijem gli stipendi sono il 17 per cento sotto la media, mentre nelle contee di Požega e della Slavonia e di Virovitica e della Podravina si scende fino al 18 per cento in meno. La capitale Zagabria conferma invece il suo primato con una media di 1.671 euro netti e una mediana di 1.540 euro.
Nelle regioni con i salari più bassi si sono anche registrati gli aumenti più consistenti nell’ultimo anno. nella Contea di Krapina e dello Zagorje, le retribuzioni sono salite del 30 per cento, mentre nelle regioni di Osijek e della Baranja e di Požega e della Slavonia l’aumento è stato del 21 per cento.
Il livello di istruzione e l’esperienza lavorativa continuano a influenzare significativamente lo stipendio. Chi possiede un master o un MBA guadagna in media 2.506 euro, il 64 per cento in più rispetto alla media nazionale. I laureati percepiscono circa 1.719 euro, mentre i diplomati si fermano a 1.312. I lavoratori all’inizio della carriera ricevono in media 1.180 euro, ma superati i cinque anni di esperienza si comincia a guadagnare sopra la media. Chi ha più di dieci anni di servizio arriva a una media di 1.672 euro.
Infine, permane un evidente divario tra uomini e donne. Nel secondo trimestre del 2025, gli uomini hanno guadagnato in media 1.640 euro netti al mese, mentre le donne si sono fermate a 1.426 euro, con una differenza del 15 per cento.
L’indagine è stata condotta dal portale MojaPlaća.hr, che raccoglie in modo continuativo dati su oltre 600 posizioni professionali in 36 settori, con il contributo attivo di oltre 35.000 lavoratori.
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