Stella rossa a Fiume. Ancora una manifestazione di protesta

I membri del Partito autoctono croato dei diritti davanti all'ingresso del Grattacielo di Fiume. Foto Ilaria Rocchi

Non c’è pace dopo l’installazione della stella rossa sul Grattacielo di Fiume. Dopo una settimana di proteste, commenti e minacce che sono sfociate con scritte offensive e un vetro rotto sullo studio medico del vicesindaco Nikola Ivaniš, oggi, sabato 26 settembre, un’altra manifestazione contro l’opera di Nemanja Cvijanović si è svolta in piazza Adria, proprio ai piedi del Grattacielo sul cui tetto campeggia la stella rossa realizzata nell’ambito di Fiume Capitale europea della cultura. Questa volta i manifestanti sono arrivati da Zagabria. Si tratta dei membri del Partito autoctono croato dei diritti (Autohtona hrvatska strana prava) che, sotto l’occhio vigile della polizia, hanno condannato l’installazione, definendo la stella rossa “un simbolo del male” per i croati. Inoltre, hanno bruciato una sagoma raffigurante la stella rossa. Infine, si sono fatti fotografare davanti all’ingresso del Grattacielo con una bandiera croata non ufficiale, ossia risalente al periodo ustascia.

Foto Goran Žiković

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