Con il rientro a scuola degli studenti, in molti istituti ad accoglierli all’ingresso non ci saranno solo insegnanti e bidelli, ma anche addetti alla sicurezza. Figure ormai familiari, i cosiddetti “guardiani scolastici”, introdotti per rafforzare il controllo e la prevenzione, soprattutto dopo una stagione segnata da episodi di tensione e allarme.
Gli addetti alla sicurezza sono tenuti a seguire una formazione specifica che comprende tecniche di autodifesa di base e l’uso di strumenti come manganelli, spray urticanti e mezzi di contenimento. Non è previsto l’impiego di armi da fuoco: la gestione delle situazioni critiche si basa sulla forza fisica, sull’equipaggiamento in dotazione e, soprattutto, sulla capacità di valutare il contesto.
Dalla teoria alla pratica
Il percorso formativo prepara gli operatori a fronteggiare scenari molto diversi tra loro, che vanno dall’incontro con genitori agitati fino alla gestione di visitatori sotto l’effetto di alcol. Una parte rilevante dell’addestramento è dedicata agli aspetti psicologici, con esercitazioni che simulano situazioni reali già verificatesi nelle scuole. L’obiettivo è imparare a riconoscere tempestivamente i segnali di rischio e a intervenire senza alimentare ulteriori tensioni.
La formazione pratica dura complessivamente 60 ore e, secondo gli istruttori, i partecipanti hanno dimostrato una buona preparazione, superando con successo le prove previste. Un segnale incoraggiante per un ruolo che richiede equilibrio, autocontrollo e capacità di mediazione.
Un lavoro che attira
Molti dei partecipanti al programma lavorano già all’interno degli istituti scolastici, mentre altri provengono dalla disoccupazione e hanno visto in questa iniziativa una nuova opportunità professionale. A rendere il ruolo più attrattivo contribuiscono anche le condizioni contrattuali: lo stipendio si aggira intorno ai 1.436 euro lordi e l’orario di lavoro è regolare.
Al di là degli aspetti economici, pesa anche la dimensione simbolica del ruolo. Gli addetti alla sicurezza vogliono trasmettere ai genitori un messaggio chiaro: la tutela dei ragazzi è una priorità assoluta e il loro impegno è rivolto a garantire che la scuola resti un luogo sicuro per tutti. Un presidio discreto ma costante, pensato per rassicurare famiglie e personale scolastico, in un contesto sempre più attento ai temi della sicurezza.
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