Spazi chiusi dei bar riaprono a settembre. Ristoratori soddisfatti

Un cameriere all'interno di un bar di Fiume. Foto Roni Brmalj

“Finalmente”, “L’attesa è finita”, “Ci siamo riusciti”: sono solamente alcune delle esclamazioni dei proprietari di bar e ristoranti all’uscita dalla riunione con il Comando della Protezione civile, in cui è stato deciso di riaprire gli spazi interni degli esercizi. La riunione è stata indetta per pianificare le attività inerenti alla ristorazione per questo autunno. Le associazioni che raggruppano i titolari dei bar hanno chiaramente espresso grande soddisfazione per l’annuncio sulla riapertura degli ambienti interni, rilevando che gli esercenti sono pronti ad attenersi a tutte le misure antiCovid richieste. Spetterà agli epidemiologi individuare le misure antiCovid adeguate da attuare in questi locali che continueranno a restare aperti fino a mezzanotte.
Gli addetti di questo settore hanno ricordato che dal novembre scorso era vietato fruire degli ambienti interni dei bar: potevano lavorare soltanto quelli che avevano una terrazza oppure quelli che potevano porgere il servizio da asporto. Molti erano stati costretti a chiudere i battenti. Il vicepremier e ministro degli Interni, Davor Božinović, ha rilevato che la misura era stata presa anche per il gran numero di turisti, ma che l’arrivo della bassa stagione, la percentuale di popolazione vaccinata e altri parametri hanno permesso di dare disco verde alla riapertura degli spazi chiusi dei locali.
Raggianti gli esercenti
Dražen Biljan, dell’Associazione nazionale dei proprietari di bar, ha espresso soddisfazione per la decisione di riaprire gli ambienti interni degli esercizi, ricordando che “i proventi dell’estate per molti non sono sufficienti per ammortizzare i problemi derivanti dalle limitazioni causate dalla pandemia. Ciò vale per gli esercenti lungo la costa, ma soprattutto per quelli dell’area continentale, dove il numero dei turisti è molto inferiore o quasi inesistente. Senza contare che la maggior parte dei proprietari di bar non dispone di una terrazza, l’unica zona in cui gli ospiti finora potevano essere serviti”.
Sebbene non siano ancora note tutte le misure che entreranno in vigore con il primo di settembre, i bar potranno lavorare, come rilevato, fino a mezzanotte, anche se i loro proprietari vorrebbero prolungare l’apertura fino alle due. Per ciò che concerne i night club e le discoteche, per il momento rimarranno chiusi.

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