Sparatoria a Zagabria. Arrestato un 63.enne: «Voleva uccidere il premier»

Una pattuglia della Polizia in piazza San Marco, a Zagabria. Foto Goran Žiković

La polizia ha confermato che oggi, 17 ottobre, è stata compiuta un’azione di polizia nell’area di Kutina in relazione al caso di Danijel Bezuk, il giovane che lunedì 12 ottobre, ha ferito un poliziotto e sparato contro l’edificio del governo croato in piazza S. Marco, a Zagabria, per poi togliersi la vita.
A finire in manette è stato un 63.enne e le armi trovate nella sua abitazione sono state sequestrate. L’uomo avrebbe confidato a diverse persone che l’obiettivo di Danijel Bezuk fosse il premier Plenković, e che anche lui “sognava di uccidere il primo ministro”.
In precedenza, all’inizio di questa settimana, il padre del del giovane era stato interrogato e rilasciato. Durante la perquisizione nella residenza della famiglia Bezuk erano stati trovati due fucili da cecchino con tanto di silenziatore e un migliaio di munizioni.
Alcuni media hanno informato che sia il premier Plenković che il Presidente Milanović, dopo la sparatoria di lunedì scorso sono stati dotati di nuove auto blindate per i loro spostamenti.

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