Spalato-Parenzo:
la guerra delle torte

La "Torta dei sette peccati"

Le comiche di Larry Semon, in arte Ridolini spesso e volentieri finivano con un mega-colossale guerra di torte in faccia. Una storia assurda e comica, se non fosse vera, arriva sull’asse Spalato-Parenzo, e la relativa contesa fra due pasticcerie sul nome di una torta. A dirimere la singolar tenzone è stato chiamato l’ente statale per la tutela della proprietà intellettuale e dei brevetti: protagonista la cosiddetta Torta dei 7 peccati”, il cui nome è stato depositato dalla pasticceria Concettino di Parenzo. Così a Spalato la patisserie Dolcemania ha dovuto ribattezzare la sua torta in “Torta dei 6 peccati e mezzo”, come un dessert uscito dalle storie di Harry Potter, quello del binario 9 e tre quarti… Saša Horvat proprietario del locale dalmata ha dovuto intervenire dopo un avvertimento di violazione dei diritti d’autore dallo studio legale autorizzato dalla Concettino parentina, di proprietà di Marina e Claudio Pilato.
La lettera riporta un testo dal contenuto che recita più o meno così: “Venuti a conoscenza che l’offerta della pasticceria Dolcemania Split comprende la torta dei 7 peccati e che sul web viene pubblicizzato un prodotto dallo stesso nome, la parte che rappresentiamo, non avendo concesso il nullaosta all’uso, si deduce che si tratti di plateale violazione dei diritti d’autore. Perciò invitiamo Dolcemania Split a interrompere l’uso del suddetto brevetto, altrimenti saremmo costretti a procedere alla sua tutela per via legali e conseguente rimborso dei danni.
La prima reazione di Saša Horvat proprietario della pasticceria spalatina, era quella di rispondere per le rime duramente, sia ad avvocati sia a proprietari del locale parentino, poi come lui stesso ha ammesso si è ravveduto optando per la strada più semplice, cambiare nome alla torta del peccato, verrebbe da dire in questo caso. “Assieme alla ‘Ferrero’ e alla ‘Tre mousse’, la ‘Sette peccati’ era  fra le tre torte più vendute tra le cinquanta che abbiamo in offerta. Così è nata la torta ‘Sei peccati e mezzo'”, per la cui ricetta a Spalato si sono avvalsi dell’aiuto del maitre patissie italiano Vincenzo Frigulti, che ha garantito a questa dolce prelibatezza un tocco  in più.
Si tratta di una torta composta prevalentemente da creme di cioccolata e una mousse leggera, in questo caso arricchita con del croccantino e con alcuni segreti che gli spalatini forti dell’esperienza non hanno voluto rivelare pubblicamente. Non si sa mai…
La “Sette peccati capitali” è firmata tra l’altro anche da Damiano Carrara, il giudice di Bake off Italia. La base di biscotto di mandorla rappresenterebbe l’accidia, la gelatina alla fragola sarebbe l’ira, i bavaresi al cioccolato rappresentano superbia e gola, la meringa all’italiana assume le fattezze dell’avarizia, la crépe dentelle si veste d’invidia, la decorazione, vedi lussuria ha come ingredienti foglia d’oro, fragole, lamponi e gelatina neutra. Almeno come nome, ora, la spalatina Dolcemania ha guadagnato in originalità.
Resta il dilemma se una così forte presenza su Internet e magari in qualche libro specializzato renda unica in modo da brevettarla la “Sette peccati capital” parentina dei Pilato. Scagli la prima pietra chi non ha peccato…

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