Spalato. Acquedotto di Diocleziano a rischio crollo: «Va salvaguardato»

La protesta per la salvaguardia dell'Acquedotto di Diocleziano. Foto Milan Sabic/PIXSELL

Un monumento di epoca romana che trova posto sugli opuscoli turistici di Spalato, ma in realtà si trova in stato di degrado, sull’orlo del decadimento. È il caso dell’Acquedotto di Diocleziano, monumento inserito nella Lista dei beni culturali protetti dalla Repubblica di Croazia. Oggi, lunedì 7 settembre, a Spalato è stata indetta una manifestazione di protesta per cercare finalmente di risolvere il problema. Gli attivisti della bocciofila Branitelji (Difensori) e dell’iniziativa civica “Per il salvataggio dell’Acquedotto di Diocleziano e la costruzione di una strada d’accesso” hanno bloccato per alcuni minuti il traffico lungo il tratto di strada che scorrendo sotto il monumento di epoca romana collega Spalato alla discarica di Karepovac, provocando un incolonnamento di mezzi pesanti. Alla protesta pacifica hanno aderito anche i membri del Consiglio rionale di Contrada Cavosoli (Mejaši), gli abitanti di altri quartieri e sobborghi del capoluogo dalmata, nonché i membri di altre associazioni impegnate nella tutela dell’ambiente e delle risorse idriche.
“La nostra associazione si trova vicino all’Acquedotto e vediamo ogni giorno cosa sta succedendo. Volevamo indicare il cattivo stato in cui versa l’Acquedotto. Un monumento storico che secondo quanto dicono gli esperti è solo questione di tempo prima che crolli e sarebbe un danno inestimabile come monumento culturale e storico. Sotto all’cquedotto giornalmente il traffico di mezzi pesanti mettono a repentaglio la staticità dell’infrastruttura risalente all’epoca romana”.

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