L’ondata di incendi che ha colpito la Croazia nelle ultime ore ha impegnato centinaia di vigili del fuoco e una massiccia macchina dei soccorsi, con decine di interventi concentrati soprattutto lungo la costa adriatica. Sebbene la maggior parte dei roghi sia stata contenuta o spenta, resta alta l’attenzione a causa delle temperature elevate e della vegetazione particolarmente secca.
Emergenza tra Dalmazia e Istria
Nel tardo pomeriggio di martedì è stato circoscritto il vasto incendio divampato nella zona di Clissa (Klis), nell’entroterra di Spalato. Le fiamme, segnalate intorno alle 15, hanno devastato circa 15 ettari di erba, macchia mediterranea e bassa vegetazione.
Poche ore dopo è stato domato anche un rogo nel territorio di Sestano (Šestanovac), che ha interessato quattro ettari, mentre è stato posto sotto controllo l’incendio di Labinska Draga (a nord di Traù), dove sono andati in fumo altri nove ettari di terreno. I vigili del fuoco hanno inoltre proseguito per tutta la notte le operazioni di bonifica nell’area di Debelo Brdo-Ravno Vrdovo, dove un incendio era scoppiato nei giorni precedenti.
Anche la Regione di Zara è stata interessata da numerosi interventi. In serata è stato spento il rogo sviluppatosi a Brevilacqua (Privlaka), che ha bruciato circa sei ettari, mentre nel pomeriggio era stato contenuto un incendio nella località di Boccagnazzo (Bokanjac), con un fronte di circa 14 ettari. Completamente estinto anche il rogo di Pacostiane (Pakoštane), iniziato lunedì, mentre a Nona (Nin) un incendio della vegetazione è stato domato poco più di un’ora dopo la segnalazione.
In Istria si sono concluse le operazioni nell’area di Orichi, nel comune di Barbana, dove le fiamme hanno distrutto circa 30 ettari di prati e bassa vegetazione. È stato inoltre localizzato l’incendio di Maddaleni, a sud di Pisino, che ha interessato oltre 15 ettari.
Oltre 150 interventi in un solo giorno
Secondo il bilancio diffuso dalla Comunità nazionale dei vigili del fuoco (HVZ), nelle 24 ore comprese tra le 7 di martedì e le 7 di mercoledì sono stati registrati 158 interventi. Alle operazioni hanno partecipato 216 unità dei vigili del fuoco, con un impiego complessivo di 781 pompieri, 263 mezzi terrestri e ben 18 velivoli antincendio.
Nel periodo considerato la superficie complessivamente percorsa dalle fiamme è stata di circa 48,6 ettari.
Tre roghi nella capitale
Non solo incendi boschivi. Martedì tre distinti roghi sono scoppiati anche nell’area di Zagabria, fortunatamente senza provocare feriti. Il più grave si è verificato nel quartiere di Trnje, lungo viale Marin Držić, dove sono andati a fuoco diversi edifici residenziali e un furgone Mercedes Sprinter. In serata, nel rione di Susedgrad, le fiamme hanno distrutto due auto di servizio parcheggiate all’interno del piazzale di un’azienda, mentre poco dopo la mezzanotte un incendio ha coinvolto rifiuti e vecchi mobili all’interno di un edificio inutilizzato a Dugo Selo. La polizia ha reso noto che gli accertamenti sulle cause dei tre episodi saranno effettuati non appena le condizioni operative lo consentiranno.
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