Sostegno a CNI ed esuli: vertice alla Farnesina

I dirigenti dell’UPT e il ministro plenipotenziario Francesco Saverio De Luigi con il sottosegretario agli Esteri Benedetto della Vedova

Francesco Saverio De Luigi, Fabrizio Somma, Benedetto Della Vedova, Emilio Fatovic e Paolo Rovis

Al Palazzo della Farnesina mercoledì scorso il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Emilio Fatovic, di designazione in Consiglio di Amministrazione dal MAECI, il vicepresidente Paolo Rovis, di designazione dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il ministro plenipotenziario Francesco Saverio De Luigi, di designazione dal MAECI e il segretario generale Fabrizio Somma, hanno incontrato il sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, senatore Benedetto Della Vedova.
Più che di un incontro, come si rileva in una nota diffusa dall’UPT, si è trattato di una sessione di lavoro, poiché il sottosegretario Della Vedova ben conosce sia la realtà dell’Università Popolare di Trieste, sia tutte le problematiche concernenti la Comunità Nazionale Italiana e le sue componenti in Slovenia, Croazia e Montenegro, avendo egli già avuto come sottosegretario la delega all’Ente morale triestino.

Provvedimento governativo

Il presidente Emilio Fatovic, si sottolinea sempre nella nota, ha richiamato l’esigenza e la specificità richiesta nell’ambito del rifinanziamento delle Leggi n. 72/2001 recante “Interventi a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità degli esuli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia” e n. 73/2001 recante “Interventi a favore della minoranza italiana in Slovenia, in Croazia e in Montenegro”, per il triennio 2022/2024 e la Legge 960/1982 Cap. 4545, affinché in questa legislatura ciò avvenga come provvedimento governativo. Emilio Fatovic ha ricordato anche che “il Decreto costitutivo originario del Comitato di Coordinamento per le attività in favore della minoranza italiana in Slovenia e Croazia (Decreto Agnelli 1995), necessita di una attualizzazione che tenga conto dei mutamenti normativi e dell’intervenuto inserimento in seno alla Legge 73/2001 anche della Comunità Italiana autoctona del Montenegro, con sede a Cattaro, per un reale processo di inclusione delle CNI, come anche le realtà istituzionali riconosciute nelle Repubbliche di Slovenia e Croazia”. Inoltre, si è ribadita “la conferma del potenziamento della centralità dell’Università Popolare di Trieste come istituzione di riferimento del MAECI e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia da una parte rispetto a tutto il mondo afferente agli esuli e alle minoranze autoctone dell’ex Jugoslavia”.

Campo profughi di Padriciano

Il vicepresidente dell’UPT, Paolo Rovis, ha sottolineato come il nuovo corso del Consiglio d’Amministrazione abbia già raggiunto il suo obiettivo prefissato, con il recupero anticipato dei disavanzi delle precedenti gestioni. Inoltre, il vicepresidente ha sottolineato la puntuale e concreta risposta della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia alle esigenze dell’Università Popolare di Trieste, in termini di luoghi idonei per esplicare la progettualità delle future azioni formative e di supporto alle diverse realtà, che ha in atto. Paolo Rovis ha altresì ribadito al sottosegretario Della Vedova il preminente interesse della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e, di conseguenza, dell’Università Popolare di Trieste, alla riqualificazione del sito museale di interesse nazionale dell’ex Centro Raccolta Profughi di Padriciano. Anche su tale argomento è stato riscontrato con soddisfazione l’interesse del sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale.

Riconversione degli interventi

Il segretario generale dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma, nel suo intervento, come si evidenzia ancora nel comunicato diramato dall’UPT, ha descritto l’attività realizzata negli ultimi due anni e “soprattutto l’obbligata riconversione, a causa della pandemia da Covid-19, di tutti gli interventi attuati a favore delle singole Comunità Italiane nei tre Paesi di interesse, il passaggio dalle attività in presenza alle realizzazioni da remoto e virtuali, specialmente nelle Scuole con lingua d’insegnamento italiana in Slovenia e Croazia (Istria e Fiume), su tutta la verticale scolastica e anche nei campi di intervento di formazione ed aggiornamento dell’organico docente”, in collaborazione con i consulenti pedagogici della Repubblica italiana, della Repubblica di Croazia e dell’Istituto di Cultura della Repubblica di Slovenia.

Attività culturale

Fabrizio Somma ha segnalato, in concomitanza dell’Anniversario Dante 700, l’attività culturale e la divulgazione editoriale, con la fornitura di sussidi didattici e di specifici interventi da remoto, svolta e prevista a favore di tutta la Comunità Nazionale Italiana dei tre Paesi, sia a livello scolastico che comunitario.
Si è dato spazio anche alla descrizione dell’impianto progettuale già proposto al Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale per l’anno in corso sul capitolo 4545, di competenza UPT, e in relazione anch’esso agli eventi programmati, comunque coordinati con gli uffici MAECI da parte del ministro plenipotenziario Francesco Saverio De Luigi.

Della Vedova presto in visita all’UPT

Il sottosegretario di Stato per gli Affari nEsteri e la Cooperazione Internazionale, Benedetto Della Vedova, come si rileva a conclusione della nota diffusa dall’Università Popolare di Trieste, considerata la proficua validità della sessione di lavoro e al momento del commiato, ha confermato la promessa di una visita all’Ente morale triestino nei prossimi mesi.

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