Sono salvi i fondi per la SMSI di Buie

Grazie all’intervento dell’On. Furio Radin sono stati ripristinati i finanziamenti per la ristrutturazione

La SMSI “Leonardo da Vinci” di Buie

Il progetto di ristrutturazione della Scuola media superiore italiana di Buie, che riveste grande importanza per la Comunità Nazionale Italiana dell’Istria nordoccidentale, andrà avanti a prescindere dall’emergenza innescata dalla pandemia. Per un attimo si era temuto che tutto dovesse fermarsi. Infatti inizialmente dalla manovra finanziaria erano letteralmente spariti gli otto milioni di kune previsti per quest’anno a favore del progetto.

Il vicepresidente del Sabor e deputato della CNI, Furio Radin

C’è voluto un enorme sforzo politico da parte del vicepresidente del Sabor e deputato della CNI, Furio Radin, per rimettere le cose a posto. Grazie all’impegno profuso l’importante finanziamento è stato alla fine ripristinato. Così rimangono a Bilancio gli otto milioni di kune per la Scuola media superiore italiana “Leonardo da Vinci”. Un risultato questo indubbiamente molto importante in un frangente comprensibilmente difficile per tutti, in cui non sono mancati tagli ai fondi a disposizione di numerosi dicasteri.
Sempre dall’ottica della Comunità Nazionale Italiana è importante anche il fatto che nell’ambito del bilancio dei Ministero della Cultura siano stati confermati i tradizionali fondi annuali, pari a 1.300.000 kune, per l’Ente giornalistico-editoriale Edit. Anche in questo caso si è rivelato decisivo l’impegno del vicepresidente del Sabor. Chiaramente anche le minoranze nazionali hanno dovuto sottostare, come tutti i fruitori dei mezzi dell’erario, a determinati sacrifici. Ma nell’insieme il ridimensionamento dei fondi per l’autonomia culturale delle etnie, ovvero per l’attività delle istituzioni e delle associazioni delle comunità nazionali, è stato tutto sommato molto lieve. Del resto la scelta del governo, in genere, è stata quella di lasciare inalterate nell’insieme le spese. Vi sono stati sì dei risparmi, ma vi è stato anche il necessario aumento dei fondi per alcuni comparti come la sanità, in prima linea nell’emergenza coronavirus.
Il governo di Andrej Plenković, che gode del sostegno del gruppo parlamentare delle comunità nazionali, ha dunque ribadito la sua attenzione verso le minoranze non penalizzandole molto nemmeno in un momento così difficile.

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