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Furio Radin: «I deputati delle minoranze hanno appoggiato il Bilancio perché hanno saputo apprezzare gli aumenti dei finanziamenti destinati alle etnie»

Il vicepresidente del Sabor e deputato della CNI, Furio Radin

Il vicepresidente del Sabor e deputato della Comunità Nazionale Italiana, Furio Radin, ha dichiarato in sede di dibattito parlamentare che il Bilancio nazionale per il 2021 è sorto in condizioni specifiche. “E dobbiamo sperare che le circostanze non diventino straordinarie, sia dal punto di vista sanitario che economico”, ha puntualizzato Furio Radin, spiegando che le funzioni esercitate dal Bilancio nazionale sono molteplici: “Da quelle contabili a quella di garanzia che i bisogni della società saranno soddisfatti, da quella della legalità a quella imprenditoriale ed economica…”

 

Domina l’aspetto politico
“Tra tutti questi aspetti domina quello politico”, ha osservato il vicepresidente del Parlamento. “Se in tempo d’incertezza il Bilancio cresce – ha proseguito Radin – è evidente che il medesimo ha anche una dimensione politico-motivazionale, che non può essere ridotta ai ragionamenti dei vari populisti”. Circoli, quelli dei populisti, stando ai quali, a detta del parlamentare della CNI, il Bilancio sarebbe uno strumento teso a soddisfare determinati appetiti.

Guardare con ottimismo al futuro
“Ci troviamo in balia di una situazione che in questo frangente non solo non siamo in grado di risolvere, ma che per certi versi non riusciamo neppure a definire fino in fondo, né sul fronte sanitario né su quello dell’economia”, ha affermato Radin, osservando di voler porre in rilievo l’aspetto motivazionale del Bilancio. “Se non guardiamo con ottimismo al futuro, con la convinzione di poter crescere e mantenere l’equilibrio economico-finanziario, non otterremo alcun risultato”, ha affermato ancora Furio Radin. “Sotto questo punto di vista – ha evidenziato il vicepresidente del Sabor – sulla politica ricade una grande responsabilità. Dipende da noi se i cittadini guarderanno con una dose d’indispensabile ottimismo al periodo verso il quale ci stiamo incamminando. In altre parole ci troviamo in una situazione nella quale gli aspetti psicologici hanno quasi la medesima valenza di quelli economici”.

Collaborare con l’opposizione
“Anche per questo non bisogna scartare alla leggera le proposte avanzate dall’opposizione e quest’ultima deve rendersi conto che alcune mosse compiute da chi governa sono necessarie. Mai come in queste situazioni è importante riuscire a collaborare”, ha sottolineato il parlamentare della CNI.
Furio Radin ha spiegato che i deputati eletti nella XII circoscrizione hanno appoggiato la proposta di Bilancio 2021 e prima ancora la seconda manovra di assestamento del Bilancio 2020 giacché partendo da posizioni molto arretrate hanno saputo apprezzare gli aumenti dei finanziamenti destinati alle Comunità nazionali.

Nuovo sistema di funzionamento
Nel suo intervento in aula il vicepresidente del Sabor e deputato della Comunità Nazionale Italiana ha spiegato che le risorse aggiuntive a favore delle etnie vanno intese come un contributo alla “creazione di un nuovo sistema di funzionamento delle minoranze nazionali”.

Il parlamentare della CNI, Furio Radin, ha concluso il suo intervento ringraziando il governo presieduto dal primo ministro Andrej Plenković per aver tenuto fede alla parola data in relazione al cofinanziamento dei lavori di ammodernamento della Scuola media superiore italiana “Leonardo Da Vinci” di Buie.

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