Slovernia, curva su: 24 casi

Foto: Zeljko Lukunic/PIXSELL

Preoccupante balzo in avanti della curva dei contagi in Slovenia, specie se si osserva il rapporto test effettuati e positività. Dopo 914 tamponi effettuati sono stati riscontrati 24 casi di positività. Purtroppo si  segnala ancora un decesso: il bilancio dall’inizio dell’epidemia sale a 114. Sono 22 le persone ospedalizzate, tre in terapia intensiva. Due i pazienti dimessi.
Il vicecapo del Centro per le malattie infettive dell’Istituto sloveno per la salute pubblica, Nuška Jager, ha spiegato che nella settimana dal 13 a 19 luglio si sono contati 104 casi di infezioni: 77 casi sono stati associati a una fonte locale di infezione, mentre due contagi sono importati. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati effettuati più di 123.000 tamponi e sono state confermate 1.977 infezioni. Attualmente sono attivi 238 casi. La maggior parte delle infezioni, a  detta dei virologi avviene tramite trasmissione locale: il virus si diffonde all’interno del Paese; in feste di  matrimonio, incontri, in aziende e in case di cura, ha avvertito il portavoce  dell’Istituto nazionale per la salute pubblica. L’espansione locale sta aumentando proporzionalmente in Slovenia.
Hrastnik si conferma il focolaio principale. Osservata speciale la locale casa di riposo, dove è stato riscontrato il maggior numero di contagi a livello comunale. Oggi pomeriggio saranno presenti sul posto esponenti dei Ministeri della Salute e del Lavoro e dellIistituto nazionale per la salute pubblica. Nella locale casa di riposo i contagiati sono 18 tra gli anziani ospitati, sette tra il personale. Oltre a Hrastnik, situazione grave in quel di  Odranci, nella Slovenia nordorientale, dove è risultato contagiato un dipendente dell’asilo. Se nel fine settimana i casi di contagio a livello nazionale erano scesi, tenuto conto anche del minor numero di test effettuati, dopo quest’aumento il governo è tornato ad appellarsi al senso di responsabilità dei cittadini, chiedendo di rispettare le regole fondamentali per impedire l’estendersi delle infezioni.

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