Slovenia: un contagio, decessi a quota 100, da lunedì riparte il trasporto pubblico

Foto: Pixabay

Nelle ultime 24 ore in Slovenia si registra un altro decesso per Covid-19 per cui il numero delle vittime arriva a quota 100. Confermato anche un altro caso di contagio. Il numero di persone infette è ora di 1.450. Il capo del gruppo di consulenti del ministero della Salute Bojana Beovič ha affermato che per il momento non è possibile valutare se le misure di allentamento siano sicure. Secondo le sue parole, un piccolo numero di contagi giornalieri non riflette la situazione reale.
Tuttavia altre cinque persone hanno lasciato l’ospedale (e sono 255 in totale), uscendo vittoriose dalla battaglia col virus. Negli istituti ospedalieri si trovano 47 persone, di cui 12 sono in terapia intensiva. Finora, le autorità competenti hanno effettuato 61.027 test. Quasi 90mila persone in Slovenia dall’inizio dell’epidemia sono rimaste senza lavoro.
Intanto lunedì i trasporti pubblici riprenderanno la loro attività. Il decreto sul divieto temporaneo e le restrizioni sul trasporto pubblico dei passeggeri in Slovenia era stato adottato a metà marzo. L’obiettivo come in altri Paesi era quello di arginare e “controllare” l’epidemia del coronavirus.
Nel frattempo per sopperire ai disagi in queste settimane i comuni hanno offerto “aree parcheggio gratuite” in tutti i centri, ma a partire da lunedì, con gli allentamenti annunciati, sono stati rimessi in funzione i parchimetri.
Sui bus si potrà salire solo dalla porta posteriore, particolari barriere serviranno per la tutela degli autisti, al momento della salita è obbligatorio disinfettarsi le mani e durante la corsa bisognerà portare la mascherina protettiva. La distanza raccomandata tra i passeggeri è quella tradizionale di un metro e mezzo. Alla conclusione del viaggio la vettura dovrà essere arieggiata e disinfettata. Fino a che non si saranno presi gli adeguati accorgimenti non sarà possibile acquistare il biglietto a bordo.

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