Slovenia. «Situazione drammatica: non escluso lo stato d’emergenza»

Piazza Prešern a Lubiana

“La situazione è drammatica e non escludiamo di proclamare lo stato d’emergenza causa Covid-19”. Lo ha dichiarato il ministro degli Interni, Aleš Hojs. La Slovenia è stato il primo Paese in Europa a revocare lo stato d’emergenza alla fine dello scorso mese di maggio, dopo che per diversi giorni non si erano verificati nuovi casi di coronavirus. Ma la seconda ondata si sta dimostrando preoccupante, anche per il fatto che lo scorso giovedì è stato raggiunto il record di contagi giornalieri (197).
“Nelle ultime 24 ore si sono verificati solo 39 nuovi casi, ma il numero dei tamponi è stato molto inferiore rispetto ai giorni precedenti – ha aggiunto Hojs -. Ma la situazione è allarmante perché il tasso di positività dei tamponi è altissima”. Inoltre, l’Rt, ossia il numero medio di infezioni trasmesse da ogni individuo, “ha raggiunto quota 1,3 e nel contempo cresce anche il numero dei ricoverati e di quello dei pazienti in terapia intensiva”. La scorsa settimana in Slovenia si sono contati 920 contagi, ossia 199 in più rispetto alla settimana precedente. Lo dicono i numeri del Ministero della Salute, nel cui rapporto si legge che il Covid è penetrato in diverse Case dei riposo, ma anche negli ospedali, nelle scuole e in alcune aziende.

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